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Il Piano Emergenza che salva 94 vite nella notte veneziana

Servizi e numeri di un presidio sociale fondamentale

La Casa dell’Ospitalità, dispone di 90 posti letto e servizi per le persone senza dimora

Accoglienza, dignità e ripartenza, sono le parole chiave che raccontano il lavoro quotidiano della Fondazione Casa dell’Ospitalità. Nel 2025, la Casa dell’Ospitalità ha seguito 50 persone in Accoglienza su progetto, 134 in Prima Accoglienza e Sportello Centro Servizi, 94 tramite il Piano Freddo e 24 in housing temporaneo.

Mestre – In via Santa Maria dei Battuti, a Mestre, ha sede la Fondazione Casa dell’Ospitalità, la più grande struttura di accoglienza del territorio comunale per persone in condizione di grave marginalità, con una capienza di 90 posti letto tra accoglienza notturna e diurna. Un presidio sociale che, per numeri e servizi offerti, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la città.

La Casa dell’Ospitalità accoglie donne e uomini maggiorenni con percorsi di vita complessi, segnati da povertà estrema, dipendenze, disagio psichico, perdita del lavoro e della casa, migrazione e assenza di reti familiari. Il posto letto è solo il punto di partenza di un lavoro più ampio, costruito in rete con il Comune di Venezia – Direzione Coesione Sociale, che mette al centro la dignità della persona e la possibilità di una ripartenza.

Nel corso del 2025, i servizi di Accoglienza su progetto hanno coinvolto 50 persone, 10 donne e 40 uomini: 20 cittadini italiani e 30 stranieri, accompagnati in percorsi personalizzati finalizzati al recupero dell’autonomia. Accanto a questi, la Prima Accoglienza e lo Sportello Centro Servizi hanno rappresentato il primo punto di accesso per 134 persone, in larga parte uomini (112 uomini e 22 donne), con una prevalenza di cittadini stranieri (88 stranieri e 46 italiani), offrendo ascolto, orientamento e accompagnamento ai servizi sociali e territoriali.

Durante i mesi invernali, la risposta all’emergenza si è rafforzata attraverso il Piano Freddo, attivo dal 1° dicembre al 21 marzo. Servizio attivo in sinergia con il comune di Venezia. Nel corso del 2025, il servizio ha garantito accoglienza notturna d’emergenza a 94 persone, di cui 75 uomini e 19 donne; 71 cittadini stranieri e 23 italiani, mettendo a disposizione posti letto dedicati per chi vive in strada nei periodi più critici. Il Piano Freddo, attualmente ancora in vigore e operativo fino a marzo 2026, è affiancato da un’unità di strada per il monitoraggio del territorio e la distribuzione di beni di conforto ed è supportato dal numero verde 800 589266, attivo 24 ore su 24 per segnalazioni e richieste di intervento.

Accanto ai servizi strutturati, un ruolo decisivo è svolto dal mondo del volontariato, composto da un numero importante di persone e da diverse associazioni no profit del territorio che scelgono di dedicare tempo, competenze e presenza a chi vive in condizioni di povertà estrema. Tra queste realtà c’è  Croce Verde Mestre, che ogni giovedì sera vede impegnato un gruppo di volontari in attività di prossimità rivolte ai senza dimora: attenzione alle condizioni di salute, ascolto e distribuzione di vestiti e coperte, in base alle necessità del momento. Gesti semplici, spesso invisibili, che nelle notti più fredde diventano importanti per chi vive ai margini.

Un ruolo centrale è svolto anche dai servizi di accompagnamento all’autonomia. Nel 2025, i percorsi di Housing temporaneo, della durata compresa tra 6 e 24 mesi, hanno interessato 24 persone: 6 donne e 18 uomini, 15 italiani e 9 stranieri, con età compresa tra 35 e 64 anni, con l’obiettivo di favorire il passaggio dalla strada a soluzioni abitative più stabili. A questi si affiancano lo sportello per la ricerca alloggio, il supporto all’inserimento lavorativo, il servizio di supporto psicologico e l’accompagnamento socio-educativo, strumenti fondamentali per affrontare fragilità complesse e prevenire nuove situazioni di esclusione.

 Numeri, servizi e volti che raccontano una realtà in cui l’accoglienza non è mai fine a sé stessa, ma diventa un’opportunità concreta di ripartenza, resa possibile anche da chi sceglie, ogni giorno, di non voltarsi dall’altra parte.

Guendalina Ferro

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