Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

SALUTE

Banca degli Occhi del Veneto tra innovazione e futuro: ricerca, donazione e nuove terapie

Il presidente Diego Ponzin racconta ricerca, nuove sfide terapeutiche e valore della donazione

Diego Ponzin Presidente Banca degli Occhi

È una fase di profondo rinnovamento quella che sta vivendo la Fondazione Banca degli Occhi del Veneto, impegnata a consolidare i risultati di oltre venticinque anni di ricerca e a proiettarsi verso nuove frontiere terapeutiche. A delineare questo percorso è Diego Ponzin, presidente della Fondazione, intervenuto negli studi di Radio Veneto24 per raccontare evoluzione scientifica, sfide future e centralità della donazione.

Negli ultimi anni la scienza dei trapianti, e in particolare il trapianto di cornea, ha beneficiato di innovazioni tecnologiche che oggi permettono di compiere un salto di qualità significativo. Tecnologie sviluppate nel corso dei primi decenni del nuovo secolo stanno ora producendo effetti concreti, migliorando l’efficacia dei trapianti e ampliando le possibilità di intervento. All’orizzonte si affaccia inoltre la terapia cellulare, un ambito destinato a cambiare profondamente l’approccio a numerose patologie oculari, consentendo in alcuni casi di intervenire non più con tessuti, ma con cellule appositamente selezionate e preparate per svolgere funzioni specifiche.

Un progresso che non prescinde mai da un principio fondamentale: la sicurezza. Il lavoro della Banca degli Occhi si fonda su criteri rigorosi e non negoziabili. Da un lato vi sono protocolli stringenti per garantire che non vi sia alcun rischio di trasmissione di patologie dal donatore al ricevente; dall’altro, una selezione biologica estremamente attenta dei tessuti, affinché questi possano assicurare qualità e durata nel tempo. Il trapianto deve essere non solo efficace, ma anche sicuro e sostenibile per tutta la vita del paziente.

Alla base di questo sistema resta però il valore fondante della donazione. Il trapianto è una forma di medicina che nasce dal dono, da un gesto di consapevolezza e responsabilità civile. Per questo la Fondazione continua a investire energie nella sensibilizzazione e nella comunicazione, convinta che parlare di donazione, spiegare cosa significa e perché è importante, sia parte integrante della propria missione scientifica e sociale.

Un impegno professionale che, nel percorso di Ponzin, si intreccia anche con una riflessione più ampia sul significato della vita e della morte. Accanto all’attività medica e scientifica, il presidente coltiva da sempre la passione per la scrittura. “Il gesto dell’ombrello e altri racconti” è una raccolta di dieci testi nati come esercizio di libertà creativa, affrontando con disincanto e leggerezza un tema complesso come quello della morte, presenza costante nella quotidianità di chi opera nel mondo dei trapianti. Racconti che diventano tentativi di risposta, di rielaborazione, di sguardo umano su un’esperienza universale.

Lo sguardo della Fondazione è ora rivolto ai prossimi impegni, che si apriranno con un appuntamento di rilievo internazionale. In primavera prenderà avvio uno studio di terapia cellulare dedicato a una grave forma di maculopatia, patologia che in alcune sue manifestazioni non dispone ancora di cure risolutive. Il progetto, sviluppato in collaborazione con ricercatori statunitensi, sarà al centro di un convegno scientifico che riunirà esperti provenienti da diversi Paesi.

Parallelamente proseguiranno le iniziative a livello regionale per rafforzare il messaggio della donazione. Un ambito in cui il Veneto rappresenta da anni un modello di riferimento, ma che richiede un impegno costante per mantenere alta la consapevolezza dei cittadini. Perché è proprio dal dono che nasce la possibilità di cura, di ricerca e di futuro. In questo contesto, il ruolo della Fondazione si conferma anche culturale e civile, capace di unire rigore scientifico, visione etica e responsabilità sociale. Un lavoro quotidiano che coinvolge professionisti, ricercatori e cittadini, con l’obiettivo di trasformare il progresso medico in beneficio concreto per le persone e per l’intera comunità. Un impegno che guarda lontano. Con continuità, trasparenza e fiducia. Valori condivisi. Sempre.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione