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L'intervista

Mira tra sicurezza, ambiente e turismo: il sindaco Dori traccia le priorità

Dal miglioramento della Romea alla valorizzazione delle ville venete

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Mira e Riviera: sfide e prospettive

Il Comune di Mira affronta sfide complesse che spaziano dalla sicurezza stradale alla tutela ambientale, passando per la valorizzazione del patrimonio storico e turistico. A fare il punto è il sindaco Marco Dori, che illustra strategie e interventi per conciliare sviluppo e sostenibilità in uno dei territori più estesi e popolosi della provincia di Venezia.

Traffico e sicurezza sulla Romea

Uno dei problemi più urgenti riguarda la strada statale Romea, arteria fondamentale che attraversa la Riviera del Brenta. Nonostante anni di progettazioni e promesse, i lavori per la messa in sicurezza stentano a partire. «I cittadini lungo la Romea vivono quotidianamente traffico intenso e rischioso – sottolinea Dori – e la burocrazia rallenta interventi attesi da troppo tempo. È necessario passare dalle parole ai fatti». L’appello del sindaco è rivolto tanto alle istituzioni quanto ai cittadini affinché si acceleri l’avvio dei cantieri.

Tutela ambientale e Porto Marghera

Sul fronte ambientale, Mira mantiene una posizione decisa nella difesa del territorio. In particolare, Dori si è opposto alla costruzione di un inceneritore di fanghi a Marghera, sottolineando che la scelta è guidata da motivazioni scientifiche e dal rispetto per un’area già segnata dall’inquinamento. «Non rifiutiamo lo sviluppo industriale – spiega il sindaco – ma vogliamo una riqualificazione intelligente, che valorizzi le aziende esistenti e il porto, senza aggravare un territorio già fragile».

Valorizzare le ville venete e il turismo culturale

Il patrimonio storico di Mira, costituito dalle ville venete, è uno dei punti di forza del Comune. Tuttavia, il turismo sul territorio spesso resta limitato a visite rapide o di passaggio. L’amministrazione punta a potenziare la promozione del territorio, anche attraverso il riconoscimento UNESCO della Riviera del Brenta, e a sviluppare infrastrutture sostenibili, come piste ciclabili, per facilitare gli spostamenti tra le ville e lungo la laguna.

Scoperte archeologiche e identità culturale

Di grande interesse sono anche i ritrovamenti archeologici realizzati in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari e il Ministero dei Beni Culturali. Reperti risalenti al Bronzo antico e tracce di popolazioni paleovenete, insieme all’abbazia di Sant’Ilario, raccontano oltre 5.000 anni di storia del territorio. Dori spera che questi studi contribuiscano a rafforzare l’identità culturale e a promuovere un turismo più qualificato e duraturo.

Verso un futuro sostenibile

Il Comune di Mira si presenta dunque come un territorio in equilibrio tra passato e futuro, impegnato a risolvere problemi concreti come la sicurezza stradale, a proteggere l’ambiente e a valorizzare il patrimonio storico. La speranza del sindaco Dori è vedere presto avviati interventi chiave, a partire dalla messa in sicurezza della Romea, mentre il territorio prosegue nel percorso verso uno sviluppo sostenibile, attrattivo e rispettoso delle proprie radici.

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