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Mobilità regionale
29.01.2026 - 12:09
Diego Ruzza ospite di Veneto24
È un Veneto in pieno fermento infrastrutturale quello che dipinge l'assessore regionale Diego Ruzza, intervistato da Giuliana Lucca per Veneto24. Un racconto che parte dalle opere appena inaugurate nel Bellunese e si allarga ai progetti futuri sulla mobilità, con lo sguardo puntato sulle Olimpiadi invernali di Cortina 2026, ma anche sulle esigenze quotidiane dei cittadini veneti.
Al centro dell'intervento c’è l’apertura delle varianti di Tai e Valle di Cadore, un passaggio definito storico per la viabilità della zona. Le nuove strade sono state inaugurate simbolicamente nel giorno dell’arrivo della fiamma olimpica a Cortina, rafforzando il legame tra queste opere e l’evento sportivo internazionale. Alla cerimonia erano presenti anche il presidente della Regione Veneto e il ministro Matteo Salvini, a testimonianza del peso istituzionale dell’intervento.
Le due varianti, una lunga circa un chilometro e mezzo e l’altra 800 metri, attraversano un territorio complesso dal punto di vista geografico e paesaggistico. Come spiegato da Ruzza, gran parte dei tracciati corre in galleria: una scelta necessaria per superare i punti più critici e ridurre l’impatto sull’ambiente montano. Opere pensate non solo per snellire il traffico, ma anche per aumentare la sicurezza e migliorare la qualità della vita nei centri attraversati.
L'assessore regionale ha sottolineato come le Olimpiadi abbiano funzionato da acceleratore per molti interventi. Secondo Ruzza, eventi di questa portata non sono soltanto una vetrina internazionale per il Veneto, ma rappresentano un’occasione concreta per portare a termine lavori strategici, destinati a servire il territorio anche dopo la fine dei Giochi.
Ruzza affronta poi il tema del trasporto pubblico e della sostenibilità. Un esempio concreto è l’arrivo di 22 nuovi autobus a metano destinati alle linee extraurbane della provincia di Padova. Mezzi più moderni e meno inquinanti, inseriti in un piano regionale avviato nel 2018 che ha previsto investimenti per circa 300 milioni di euro. Grazie a questo programma, ha ricordato Ruzza, circa la metà degli autobus in circolazione in Veneto è stata rinnovata, con benefici evidenti per l’aria e per il comfort dei passeggeri.
Non manca uno sguardo ai progetti futuri, a partire dal biglietto unico regionale. Nell’intervista si parla di una sperimentazione prevista per il 2026, con l’obiettivo di permettere ai cittadini di utilizzare treni, autobus e altri mezzi con un solo titolo di viaggio, semplificando gli spostamenti quotidiani su tutto il territorio veneto.
Infine, il politico richiama l’attenzione sulle grandi opere ferroviarie, come l’alta velocità, considerate fondamentali per ridurre i tempi di percorrenza e rafforzare i collegamenti del Veneto con il resto d’Italia e d’Europa. I lavori sono in corso e a febbraio è previsto un momento di confronto per fare il punto sulla situazione.
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