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Politica. L'intervista

Andrea Martella: “Venezia ha bisogno di un’amministrazione più vicina ai cittadini”

Il candidato sindaco del centrosinistra si impegna per la rinascita urbana e culturale, puntando su partecipazione e sostenibilità

Andrea Martella: “Venezia ha bisogno di un’amministrazione più vicina ai cittadini”

Andrea Martella

Venezia, il piano di Martella

In un'intervista a TE LO DO IO IL VENETO con Alberto Gottardo, Andrea Martella, segretario regionale del Partito Democratico e candidato sindaco di Venezia per il centrosinistra, ha delineato il suo programma per la città, affrontando temi cruciali come urbanistica, gestione del turismo e crisi amministrativa. Un’occasione per riflettere sulle sfide che la Serenissima si trova ad affrontare e sul ruolo che intende svolgere per rilanciarne il futuro.

Il simbolo di Via Piave e il legame con Mestre

Martella ha tra gli altri temi, affrontato quello del quartiere di Via Piave a Mestre, dove risiede. Si tratta di una zona periferica che, a suo dire, rappresenta tanto le difficoltà quanto le opportunità di rinascita dell'hinterland di Venezia. “Via Piave oggi è vista come un simbolo negativo, ma potrebbe diventare il cuore di una rinascita se il Comune decidesse di investire su di essa, coinvolgendo cittadini e privati”. 

Le priorità per Venezia: tra crisi e partecipazione

Il candidato sindaco ha messo in evidenza la necessità di restituire alle municipalità veneziane le risorse e le funzioni necessarie per un’amministrazione più vicina ai cittadini. “Le istituzioni di prossimità sono essenziali per una maggiore partecipazione delle persone alla vita politica della città. Dobbiamo riportare al centro la comunicazione con comitati e residenti, riscoprendo il valore del contatto diretto con le comunità locali”, ha affermato Martella.

Uno degli aspetti su cui Martella si è concentrato riguarda il turismo, risorsa fondamentale per Venezia ma che, se non regolato, può diventare una minaccia per la qualità della vita dei residenti. Il candidato ha sottolineato l’importanza di un modello di turismo sostenibile che non sovraccarichi la città, attraverso la gestione dei flussi turistici, la regolamentazione degli affitti brevi, e una redistribuzione delle risorse derivanti dal settore, come la tassa di soggiorno e i plateatici. 

La tutela del patrimonio e le sfide internazionali

Nel corso dell’intervista, Martella ha anche parlato della relazione tra Venezia e le grandi multinazionali globali, come Amazon e nello specifico del discusso matrimonio di Jeff Bezos. “Non possiamo permettere che la città venga sfruttata e svenduta. La sua identità e il suo patrimonio culturale devono restare al centro di ogni decisione. La città non è un prodotto da vendere”. La priorità per Martella, quindi, è trovare un equilibrio tra sviluppo economico e conservazione culturale, rispettando la storicità della città senza piegarsi agli interessi economici di grandi aziende.

Un futuro di responsabilità e impegno per Venezia

Martella ha infine parlato della sua ipotesi di candidatura a sindaco di Venezia, senza entrare in polemiche ma sottolineando la sua lunga esperienza politica nel territorio veneziano. “Sono nato a Portogruaro, ma ho sempre vissuto e lavorato nel contesto veneziano. La mia è una scelta di responsabilità”, ha dichiarato. Il suo impegno, infatti, sembra volto a superare le divisioni politiche per concentrarsi su un progetto di rilancio e partecipazione cittadina, fondamentale per la rinascita di Venezia e Mestre.

Concludendo l’intervista, Martella ha ribadito che la sua visione per la città si fonda su una partecipazione attiva dei cittadini, una gestione responsabile del turismo e una tutela rigorosa del patrimonio storico e culturale. “Venezia è una città straordinaria che merita una gestione all'altezza delle sue potenzialità. Siamo pronti a lavorare per un futuro sostenibile e inclusivo”, ha concluso.

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