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Edizione delle 18:34 del 05/02/2026

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Venezia, il piano di Martella
**Il protagonismo politico di Andrea Martella tra urbanistica, crisi amministrativa e futuro di Venezia** Nel corso di un'intervista ricca di spunti e riflessioni, Andrea Martella, segretario regionale del Partito Democratico e figura di rilievo nel panorama politico veneto, ha affrontato temi cruciali riguardanti la città di Venezia, il territorio di Mestre, e le dinamiche politiche in atto. La conversazione è stata uno spaccato di amministrazione, valori, e visioni per il futuro della regione e delle sue città più rappresentative. ### La scelta di abitare a Mestre: un segnale politico e sociale Martella ha cominciato commentando la sua recente decisione di trasferirsi in via Piave a Mestre, una zona di periferia che, secondo lui, rappresenta un simbolo di alcune criticità di Venezia ma anche un possibile luogo di rinascita. Non ha nascosto di abitare in quella zona da molti anni, precisando di non aver fatto questa scelta a scopi elettorali, ma come presa di coscienza di una realtà urbana complessa. La sua interlocutrice si è anche interessata alle sue esperienze notturne, alle paure legate alla sicurezza, ai quartieri di appartenenza, e ai luoghi di vita più amati, come lo stadio di Padova, sua città natale. L’obiettivo di Martella è chiaro: "Via Piave oggi è un simbolo negativo di Venezia, ma può diventare un luogo di rinascita se il Comune decide di impegnarsi direttamente coinvolgendo cittadini e privati". Afferma di non essere proprietario di aree nel quartiere, smentendo qualsiasi ipotesi di conflitto di interesse, con riferimento alla vicenda legale che riguarda Luigi Brugnaro. La sua posizione è di attesa sulla giustizia, fiducioso che il procedimento farà il suo corso, distinguendo la sua dichiarazione di intenti da ogni possibile coinvolgimento personale. ### L’amministrazione e le priorità per Venezia Tra i principali temi affrontati, vi è stato il rilancio delle municipalità di Venezia, che egli intende rafforzare restituendo loro risorse e funzioni. La rivitalizzazione delle istituzioni di prossimità rappresenta per Martella un pilastro fondamentale per una partecipazione attiva dei cittadini. La comunicazione con associazioni, comitati e residenti deve tornare ad essere centrale per un’amministrazione più vicina e rispettosa delle esigenze locali. Una delle arterie principali di Venezia, il turismo, è stata analizzata criticamente. Martella ha sottolineato che Venezia, pur essendo una grande risorsa, corre il rischio di un eccesso di sfruttamento, che può portare a un declino culturale e sociale. La regolamentazione dei flussi turistici, la gestione degli affitti turistici e la redistribuzione dei proventi del turismo, come tassa di soggiorno e plateatici, sono strumenti che utilizzerà per mitigare gli impatti negativi. La città deve diversificare la propria economia, abbandonando la monocultura turistica che rischia di soffocare le altre attività e le esigenze dei residenti. ### La tutela del patrimonio e le relazioni internazionali Martella ha espresso il suo pensiero sulla relazione tra Venezia e grandi aziende globali, come Amazon. A proposito di un episodio in cui il patron di Amazon ha visitato Venezia, ha criticato l’atteggiamento di sfruttamento che talvolta si verifica. La città, secondo lui, non può essere oggetto di svendita o di uso strumentale. La tutela del patrimonio culturale e l’identità della città devono essere sempre prioritarie, e questo richiede un equilibrio tra sfruttamento economico e conservazione. ### La scena politica: candidature e prospettive future In chiusura, Martella ha commentato la sua eventuale ipotesi di candidatura e la sua disponibilità a ricoprire un ruolo di responsabilità, senza alimentare polemiche. Ricorda di essere nato a Portogruaro e di aver vissuto anche a Camposampiero, ma la sua attività politica si svolge ormai da molti anni nel contesto veneziano, urbanisticamente e culturalmente sensibile. La battuta sul suo “essere nato a Venezia” rispecchia il suo senso di appartenenza, ma anche la volontà di assumersi un impegno serio senza polemiche sterili. In conclusione, Andrea Martella si presenta come un politico impegnato, consapevole delle sfide di Venezia e Mestre, ma anche determinato a lavorare per un futuro più sostenibile e partecipato. La sua visione si concentra sulla rinascita delle istituzioni di prossimità, sulla gestione equilibrata del turismo, e sul rispetto del patrimonio storico e culturale, elementi cardine per il rilancio della città.
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