Cerca

Test Miles 33

Scopri tutti gli eventi

EVENTI

Edizione delle 11:06 del 06/03/2026

Edizione delle 11:06 del 06/03/2026

Edizione delle 11:06 del 06/03/2026
Calcio Veneto contro la violenza
**Progetto “Quel Play”: un'iniziativa del calcio veneto contro la violenza di genere attraverso l’educazione e lo sport** In vista della Giornata Internazionale della Donna, che si celebra ogni 8 marzo per ricordare le battaglie condotte dalle donne per la parità e i diritti civili, il calcio veneto si impegna a promuovere iniziative di sensibilizzazione contro la violenza di genere. Tra le diverse attività in corso, emerge con particolare evidenza il progetto “Quel Play”, promosso dal gruppo Polis e destinato a coinvolgere bambini, familiari e figure sportive di tutto il territorio veneto con un’ampia azione educativa. **Il principio ispiratore e gli obiettivi del progetto** Il responsabile di “Quel Play”, Stefano Zaramella, spiega che l’iniziativa nasce dall’esigenza di incidere sulla cultura che alimenta la violenza di genere, spesso radicata in stereotipi e atteggiamenti erronei appresi fin dall’infanzia. L’obiettivo principale è quello di lavorare su una matrice culturale condivisa, ridimensionando e prevenendo comportamenti violenti attraverso strumenti di educazione basati sul rispetto e sulla parità di genere. “Il nostro intervento vuole essere un antidoto agli aspetti culturali che sottendono alla violenza di genere, e lo facciamo intercettando uno dei target più importanti: i giovani”, sottolinea Zaramella. La scelta del calcio, sport popolare e coinvolgente, deriva dalla volontà di raggiungere un’ampia platea di persone, soprattutto maschi in fase di formazione. **Le modalità di azione e i materiali educativi** Il progetto comprende la produzione e distribuzione di materiali pensati per diversi target all’interno del mondo calcistico. In particolare, sarà distribuito un fumetto a tema calcistico rivolto ai bambini dai sei agli 11 anni, uno strumento ludico e didattico che aiuta a veicolare messaggi di rispetto e uguaglianza. Inoltre, sono state create video pillole rivolte ad allenatori, dirigenti, genitori e ragazzi dai 12 anni in su, con contenuti specifici e formativi. Il sito dedicato, www.chetqualplay.it, fornisce già alcuni di questi materiali gratuitamente, e sarà completato a breve con il fumetto scaricabile da tutti. Questa modalità di accesso gratuito permette di diffondere capillarmente i contenuti, coinvolgendo un’ampia rete di società calcistiche e di giovani partecipanti. **Coinvolgimento delle società sportive e partnership** Attualmente, “Quel Play” prevede di coinvolgere un centinaio di società calcistiche del Veneto entro settembre, con un potenziale ampliamento a livello nazionale. La volontà è quella di instaurare un vero e proprio patto di collaborazione, nel quale le società si impegnano a diffondere i materiali e a promuovere i valori di rispetto e parità. L’università di Padova è tra i partner scientifici del progetto, con la quale sono stati sperimentati modelli di intervento già testati su gruppi di bambini, e che forniranno dati e analisi sulla efficacia delle attività. Tra le iniziative future, ci sono anche un torneo di calcio e un convegno nazionale, programmati rispettivamente per maggio 2024 e novembre 2026, per condividere risultati e metodologie. **Riflessioni sul ruolo dello sport nella formazione culturale** Stefano Zaramella sottolinea che il calcio rappresenta un linguaggio universale capace di veicolare valori fondamentali, e che agisce come uno strumento potentissimo nell’educazione delle future generazioni. Coinvolgere soprattutto i più piccoli significa instillare fin dalle prime fasi di crescita idee di rispetto reciproco e di superamento degli stereotipi di genere. “La fascia di età tra i sei e gli undici anni è la più ricettiva alle influenze positive, perché i bambini in questa fase sono ancora estensivamente aperti ai modelli e alle indicazioni che ricevono. E noi vogliamo fornire loro strumenti e modelli corretti”, afferma Zaramella. **Sintesi e futuri sviluppi** Il progetto “Quel Play” rappresenta un passo importante nella lotta culturale contro la violenza di genere attraverso lo sport e l’educazione precoce. Prevede, tra le altre cose, l’organizzazione di eventi di sensibilizzazione e la raccolta di dati analitici tramite questionari e studi scientifici. La speranza è che queste iniziative possano contribuire a creare una cultura di rispetto e uguaglianza che si rifletta, nel tempo, in comportamenti meno violenti e più equilibrati. Con una prima fase già avviata e nuove attività previste, il progetto si inserisce nel più ampio quadro di interventi dedicati alla prevenzione e alla promozione di una società più giusta e consapevole. La collaborazione tra istituzioni sportive, universitarie e associazioni testimonia l’impegno concreto della regione Veneto nel mettere in atto pratiche di educazione civica e culturale attraverso il linguaggio universale dello sport.
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edizione