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Sicurezza idraulica

“L’Idrovia Padova- Venezia va completata”

La richiesta alla Regione dell’Associazione Brenta Sicuro

“L’Idrovia Padova- Venezia va completata”

L'idrovia Padova Venezia

La questione della sicurezza idraulica resta una priorità per la Riviera del Brenta anche con il 2026, e l’Associazione Brenta Sicuro pone il tema del completamento dell’Idrovia Padova Venezia. “Si chiude con le elezioni regionali in Veneto, l’epoca del governo Zaia - spiega per l’Associazione il presidente Marino Zamboni - era che si era aperta, dopo le gravi vicende alluvionali che avevano portato a ben 32 rotture arginali, all’allagamento di Vicenza e di vaste aree del veronese e del padovano, con danni che hanno ammontato ad oltre 500 milioni di euro. Allora Zaia affermò, che i nostri fiumi erano delle “autentiche bombe ad orologeria”. Un’affermazione gravissima che ha imposto un notevole “cambio di passo” rispetto alla consuetudine che voleva tutti impegnati nell’edificazione e nella costruzione di nuove arterie stradali. Oggi abbiamo recuperato posizioni, messo in sicurezza aree stabilmente soggette ad allagamenti, anche gravi, ma permangono ancora criticità: non si è, messo mano al deficit di portata dei fiumi Brenta e Bacchiglione a sud di Padova; sono oltre 500 metri cubi al secondo che mancano nei due fiumi a sud di Padova rispetto a nord.

Le conseguenze del non intervenire in maniera drastica e celere, lungo il basso percorso dei due due fiumi potrebbero essere devastanti: allagamenti e devastazioni su un’area estesa nel basso padovano e della Riviera del Brenta abitata da oltre 600.000 abitanti e con un’infinità di insediamenti produttivi”. “La nostra associazione, dal momento della sua nascita - continua Zamboni - ha anche promosso e realizzato specifiche ricerche sulle criticità rappresentate da frane ed alberature pericolose sui fiumi Brenta e Bacchiglione, ed il necessario completamento dell’idrovia Padova -Venezia - mare. Lo chiediamo forti dei documenti approvati in ben 31 consigli comunali del padovano e veneziano, nei consigli provinciali di Pd e Ve, della Regione Veneto e nella scorsa legislatura, in Parlamento”. Nette le conclusioni. “Non possiamo - afferma Zamboni - indugiare e sperare che non accadano gravi fatti senza agire per scongiurarli definitivamente. Abbiamo chiesto al nuovo governatore Alberto Stefani un incontro. Pensiamo al famoso “Piano d’Alpaos” che prevede anche il necessario completamento dell’indispensabile idrovia Padova -Venezia - Mare”. Alessandro Abbadir

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