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Mira. Danni ai ponti per oltre 100 mila euro, entro il 2026 telecamere e divieti per i mezzi pesanti

Danni per oltre 100 mila euro si sono verificati durante il 2025

“Manutenzioni e danneggiamenti dei ponti sul Naviglio, il Comune chiede aiuto”

Il ponte a Valmarana

Sono video sorvegliati tutti i ponti, tranne quello davanti all’ex Mira Lanza e la passerella di Valmarana

Da decenni il territorio mirese ha un problema, quello della manutenzione dei ponti. Per fare manutenzione sui 9 ponti fra pedonali e viari ci mette ogni anno quasi mezzo milione di euro. Ma oltre alla manutenzione il Comune deve fare attenzione anche a chi i ponti li danneggia. Non si sono fermate infatti neanche durante le festività a Mira, gli episodi di danneggiamento di arredi urbani, viari e ponti. In tutto il 2025 il Comune ha dovuto far fronte a danni per oltre 100 mila euro su questo versante.

L’ultimo episodio si è verificato il 30 dicembre, e il responsabile è stato individuato e sarà sanzionato. Il sindaco di Mira Marco Dori a questo punto assicura: entro il 2026 tutti i ponti di Mira saranno tele sorvegliati. “Il 2025 - spiega Dori in una nota - si è chiuso con un altro danneggiamento ad un ponte, quello davanti al Municipio di Mira, sempre causato da un camion in transito nonostante i divieti di circolazione ai mezzi pesanti. Per fortuna le telecamere hanno incastrato questo camion, e ora la polizia locale lo sta rintracciando per le dovute sanzioni. Con quanto spendiamo per i ponti, una vera tassa occulta sulle spalle dei cittadini, non possiamo che accelerare con la copertura video. Al momento sono video sorvegliati tutti, tranne quello davanti all’ex Mira Lanza e la passerella di Valmarana. Ma con l'ultimo assestamento abbiamo messo le risorse anche per queste ultime due telecamere. I danneggiamenti su ponti e strade collegate, ci sono costati oltre 100 mila euro”.

Ma le novità non finiscono qui. “Nel 2026 entrerà in vigore - dice Dori - il progetto per il divieto di accesso ai mezzi pesanti di attraversamento soprattutto sulla Brentana. Oltre alle sanzioni serve lavorare sulla cultura e sull'educazione stradale, coinvolgendo imprese e associazioni di categoria e chi governa le informazioni sui navigatori”.

L’attesa per il divieto di transito dei mezzi sulla Brentana da parte di residenti e operatori turistici, dura ormai da anni, e il Comune ha fatto capire in più di una occasione, di essere pronto a partire in autonomia con la sperimentazione. “Purtroppo - conclude il sindaco Marco Dori - la manutenzione dei nostri 9 ponti sul Naviglio del Brenta, è molto costosa. Nell'ultimo bilancio abbiamo aumentato gli stanziamenti per la loro movimentazione e manutenzione. Sono soldi che potremmo investire altrove. L'auspicio è che, dato che il traffico fluviale è turistico, ma non porta un euro al Comune, la Regione intervenga sostenendo questa spesa o mettendoci nelle condizioni di poter chiedere un contributo a chi usufruisce dei servizi di apertura e chiusura dei ponti. C'è un nuovo presidente alla guida della Regione Veneto, torneremo sicuramente alla carica”.

Alessandro Abbadir

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