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“Casa della Comunità”, a Mira tutto sarà pronto prima dell’estate

Con la fine del 2025 sono terminati i lavori alla struttura in via Nazionale

“Casa della Comunità”,  a Mira tutto sarà pronto prima dell’estate

L'attuale distretto sanitario a Mira

E' un edificio di 1315 metri quadri. Il finanziamento complessivo è di circa 3 milioni e 600mila euro

Con l’arrivo del 2026 arriva anche una bella novità per i cittadini di Mira: sarà aperta finalmente la nuova Casa della Comunità.

I lavori per la realizzazione della nuova struttura di Mira in via Nazionale 34, nell’area dell’ex campo da rugby, si sono conclusi infatti con la fine del 2025. Prima dell’estate di quest’anno, sarà chiusa l’attuale sede del distretto sanitario di Villa Lenzi e attivati i servizi sanitari previsti nella nuova sede.

La palazzina della nuova Casa della Comunità è organizzata in due piani. È un edificio di 1315 metri quadri. Il finanziamento complessivo è di circa 3 milioni e 600mila euro; più della metà dei fondi (2 milioni di euro) provengono dal Pnrr, mentre il resto è quasi totalmente coperto da finanziamenti regionali.

Dentro la Casa della Comunità saranno molti i servizi offerti. Ci sarà la presenza di un punto unico di accesso, ci saranno sportelli di Cup aziendale e ci sarà la presenza di una equipe multiprofessionale di specialisti ambulatoriali e medici. Non mancherà la presenza di un consultorio, di un centro prelievi di servizi diagnostici di base, dell’assistenza domiciliare. Ci sarà una rafforzata integrazione con i servizi sociali del Comune di Mira.

“La nuova Casa della Comunità di Mira - dice il direttore dell’area sociale dell’Usl 3 Massimo Zuin - finalmente è realtà. La struttura è stata completata, ora manca solo una risistemazione interna collocando gli arredi e l’attivazione dei servizi sanitari previsti.

Il 2026 sarà l’anno in cui i miresi potranno avere una struttura all’avanguardia, che è attesa da oltre 20 anni. Quella attuale nel corso dei decenni era diventata davvero obsoleta. Un grande aiuto per la sua realizzazione va detto, è stato l’arrivo dei fondi Pnrr.”

“La rete delle Case di Comunità presuppone - ribadisce Zuin - un miglioramento dei servizi sanitari per i cittadini, a partire da un diverso punto di vista, che privilegi i bisogni e le fragilità. Ancora maggiore, inoltre, dovrà essere l'integrazione tra servizi sanitari e servizi sociosanitari; e le nuove strutture che sono state costruite ex novo come a Mira consentiranno di rendere concrete per i cittadini, più in fretta e meglio, nuove e più moderne linee di indirizzo che puntano a cambiare il volto della sanità territoriale. Ora che i lavori sono conclusi, si tratta solo di renderla funzionale con arredi e servizi. Succederà entro giugno 2026.”

Tanta la soddisfazione di Francesco Sacco, medico ed ex assessore del Comune di Mira ora consigliere comunale di maggioranza in consiglio. Per anni si è battuto per la realizzazione del nuovo distretto. “Il fatto che i lavori sono conclusi - dice - fa tirare un sospiro di sollievo. Nel corso dei decenni il nuovo distretto di Mira si sarebbe dovuto costruire prima in via Oberdan poi ad Oriago e infine si è scelto via Nazionale nell’ex campo da rugby, dove è sorto”.

Alessandro Abbadir

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