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Sambo, ULSS 3 Serenissima: “Gravi irregolarità negli appalti della sanità, l’Assessore venga subito in Commissione”

Le denunce sulla gestione degli appalti medici

Monica Sambo, PD

Monica Sambo, PD

Monica Sambo, consigliera regionale del Partito Democratico, ha espresso grave preoccupazione in merito alle presunte irregolarità emerse sugli appalti per la fornitura di medici gettonisti alla ULSS 3 Serenissima. Secondo quanto riportato dalla stampa, i servizi programmati non sarebbero stati adeguatamente garantiti, con turni scoperti e contestazioni formali in corso. Inoltre, risulterebbe attualmente in essere un procedimento giudiziario sulle presunte irregolarità.

“Se dovessero essere confermati i fatti emersi, con un affidatario incapace di fornire il personale promesso e servizi pagati ma non pienamente erogati, ci troveremmo di fronte a un grave fallimento che non può essere tollerato”, ha dichiarato Sambo. “Non solo sul piano economico e amministrativo, ma soprattutto per la sicurezza delle cure dei cittadini, in particolare nei reparti critici come Pronto Soccorso, Anestesia e Radiologia. La qualità delle prestazioni e la continuità dell’assistenza sono a rischio”, ha aggiunto la consigliera.

Un sistema sanitario sotto pressione Sambo ha anche richiamato l’attenzione sulla crescente dipendenza dagli appalti esterni per coprire le carenze di personale. “Il sistema degli affidamenti a cooperative e soggetti privati per risolvere le carenze strutturali sta diventando una scorciatoia pericolosa, che rischia di compromettere la sanità pubblica. Le esternalizzazioni emergenziali non sono solo costose, ma anche opache e facilmente esposte a irregolarità”, ha sottolineato la consigliera.

Per fare chiarezza sulla questione, Sambo, insieme alle colleghe del Partito Democratico, le consigliere Luisetto e Bigon, ha depositato un’interrogazione in Consiglio regionale. L’interrogazione richiede formalmente che l’Assessore regionale alla Sanità venga ascoltato in V Commissione per rispondere su vari punti, tra cui:

1. L'estensione degli affidamenti esterni per prestazioni mediche e turni ospedalieri in Veneto.

2. I controlli effettuati sui requisiti, la disponibilità del personale e la copertura effettiva dei servizi.

3. L’impatto economico di questi appalti e le eventuali contestazioni avviate dalle aziende sanitarie.

4. Le misure che la Regione intende adottare per prevenire il ripetersi di simili situazioni e per garantire un monitoraggio trasparente degli appalti.

Chiamata alla responsabilità “La Regione deve assumersi pienamente la responsabilità di governare il sistema sanitario”, ha concluso Sambo. “Non è più sufficiente rincorrere le emergenze con soluzioni tampone. È necessario gestire gli appalti con maggiore rigore, rafforzare il personale pubblico con assunzioni stabili e restituire trasparenza e programmazione alla sanità veneta. La V Commissione ha il dovere di essere informata su queste problematiche e di esercitare appieno la sua funzione di indirizzo e controllo”.

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