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Treviso, una targa per ricordare il professor Alessandro Carteri

Il Ca’ Foncello rende omaggio al fondatore della Neurochirurgia, protagonista della sanità veneta

Treviso, una targa per ricordare il professor Alessandro Carteri

La targa in ricordo di Alessandro Carteri

Un tributo permanente per onorare una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della medicina trevigiana e veneta. L’Ospedale Ca’ Foncello ha dedicato una targa commemorativa al professor Alessandro Carteri, fondatore e storico direttore del reparto di Neurochirurgia.

La cerimonia si è svolta ieri alla presenza dei vertici dell’azienda sanitaria, tra cui il direttore generale Francesco Benazzi e il direttore sanitario Stefano Formentini, insieme all’attuale primario Giuseppe Canova e al professor Pierluigi Longatti, che guidò il reparto dopo Carteri. Presenti anche la moglie Lucia, la figlia Silvia e la nipote Ludovica, a rappresentare la famiglia di un medico che ha dedicato la propria vita alla cura dei pazienti e alla formazione di nuove generazioni di specialisti.

Scomparso nell’agosto 2022 all’età di 89 anni, Carteri è stato uno dei nomi più autorevoli della neurochirurgia italiana. Ordinario all’Università di Padova, fondò il reparto di Neurochirurgia del Ca’ Foncello, trasformandolo in un centro di riferimento regionale e nazionale. Dal 1998, la struttura ha eseguito circa 9.000 craniotomie, 12.000 interventi alla colonna vertebrale e oltre 700 operazioni sull’ipofisi, numeri che testimoniano l’intensità e la qualità dell’attività avviata sotto la sua guida.

La sua attività clinica proseguì fino al 2003, mentre il congedo definitivo dall’ospedale arrivò nel 2005. Anche dopo il ritiro, continuò a offrire supporto e consulenze al reparto che aveva creato.

Di rilievo anche la carriera accademica: per un quarto di secolo operò a Padova, dapprima come assistente universitario, poi come professore associato e infine come direttore dell’Istituto di Neurochirurgia e della Scuola di Specializzazione. Lasciò l’insegnamento a 71 anni, dopo aver formato numerosi professionisti.

Nel corso della sua lunga esperienza fu membro della Società Italiana di Neurochirurgia e, dal 1968, tra i nove Soci Onorari. Nel 2017 gli fu conferita la quarta Medaglia d’oro al Merito, ulteriore riconoscimento di una carriera esemplare.

«Questa targa – ha sottolineato il direttore generale Benazzi – rappresenta un segno tangibile della riconoscenza dell’intera comunità ospedaliera verso un medico, un docente e un uomo che ha contribuito in modo determinante alla crescita della sanità del territorio. Il suo insegnamento continuerà a vivere nei professionisti che ha formato e nel reparto che ha fondato».

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