Scopri tutti gli eventi
Sapori
26.01.2026 - 16:06
Il bigolo e il manoscritto del 1604
Un manoscritto del 1604, conservato all’Archivio di Stato di Padova, riporta alla luce un episodio fondamentale nella storia gastronomica e tecnologica del Veneto: la concessione di un privilegio pubblico a Bartolomio Veronese, detto Abbondanza, per una macchina rivoluzionaria capace di produrre Bigoli e altri formati di pasta.

La scoperta, presentata oggi in conferenza stampa a Palazzo Moroni, documenta ufficialmente la transizione dalla produzione artigianale a quella meccanica, anticipando di secoli il concetto di tutela dell’innovazione tecnica e collocando Padova tra le città d’ingegno del primo Seicento.
Il manoscritto, redatto dalla cancelleria cittadina, descrive la deliberazione del Consiglio di Padova e cita esplicitamente i formati di pasta: bigoli, menudelli, lasagne e macaroni. Al di là della semplice attività produttiva, l’atto riconosce l’innovazione tecnologica e concede un privilegio quinquennale che ne favorisce lo sviluppo.

Secondo gli esperti, il documento non è solo un reperto gastronomico: rappresenta un capitolo cruciale della storia economica e tecnologica del Veneto. «Questo privilegio dimostra come la cucina, anche nel Seicento, fosse legata alla tecnologia, alla pianificazione economica e alla tutela pubblica dell’ingegno», sottolinea Paolo Caratossidis, presidente di Cultura & Cucina e scopritore del manoscritto.

Alla conferenza erano presenti rappresentanti delle istituzioni e del territorio, tra cui il Vicesindaco Antonio Bressa, il Vicepresidente vicario della Provincia Daniele Canella e l’Assessore al Bilancio della Regione Filippo Giacinti, oltre a realtà del mondo gastronomico come Pastificio Artusi, Molino Rossetto e la Confraternita dei Bigoi al Torcio.
Il documento offre un valore culturale e identitario straordinario: non solo arricchisce la memoria storica di Padova e del Veneto, ma rappresenta anche una risorsa per la promozione turistica e la valorizzazione della Cucina Italiana Patrimonio Unesco.
Il ricercatore Paolo Caratossidis racconta come la scoperta sia nata da una curiosità personale sulle origini dei Bigoli, trasformandosi in un’indagine approfondita che collega innovazione tecnica, economia e vita quotidiana del tempo. «Non è solo la storia di Padova – spiega – ma un capitolo di rivoluzione silenziosa: il modo in cui si produce il cibo, si organizza il lavoro e si tutela l’ingegno umano».
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516