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24.03.2026 - 09:17
Foto d'archivio
Il traffico mattutino e pomeridiano legato all’entrata e all’uscita dagli istituti scolastici è sicuramente tra i più impegnativi da contenere. Il Comune di Vicenza ci sta provando con un’iniziativa che è stata ripetuta anche per l’anno scolastico in corso e che coinvolge in particolare l’Istituto comprensivo Vicenza 3 “V. Scamozzi”, con le primarie “P. E. Negri” e “Pertini”, la secondaria di primo grado “Scamozzi” e l’Istituto comprensivo Vicenza 8, con la primaria “Laghi”.
L’iniziativa, finanziata dal ministero dell’Ambiente e curata da Agenda 21 Consulting, ha analizzato i bisogni di spostamento delle scuole coinvolte e progettato i diversi percorsi, per andare incontro a tutte le diverse esigenze di mobilità.
Grazie alla collaborazione tra famiglie, scuole e Comune, sono 115 gli studenti che, insieme a 65 genitori, hanno aderito ai servizi di smart mobility del progetto Scuol@Bis: sono attive 5 linee di pedibus con 83 alunni e 65 genitori coinvolti, 2 linee di bicibus con 10 studenti, e 9 equipaggi di car pooling con 22 partecipanti.
Pedibus è un “autobus umano”, con gruppi di bambini che percorrono insieme il tragitto casa-scuola accompagnati da genitori-volontari, con fermate e orari stabiliti. Bicibus coinvolge studenti delle scuole medie che raggiungono la scuola in bicicletta in gruppo, partendo da punti di ritrovo prestabiliti. Con il car pooling scolastico, le famiglie condividono l’auto per accompagnare i figli, riducendo traffico e inquinamento.
Il progetto, oltre a ridurre le emissioni e il traffico, ha anche l’obiettivo di far incontrare studenti e famiglie in un’ottica di condivisione e collaborazione ed è iniziato ben prima dell’avvio dell’anno scolastico con incontri e sondaggi per individuare le famiglie disponibili a sostenerlo.
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