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Rivoluzione viabilità a Montegrotto, viale Stazione diventa pedonale e la città si divide

Dopo i lavori di sistemazione il viale non riaprirà più alle auto private.

Foto del manto stradale danneggiato

Il manto stradale danneggiato

A Montegrotto Terme la discussione si è accesa all'istante: la città si divide tra chi sogna un centro "slow" a misura di cittadino e chi teme il deserto commerciale. Il fulcro della contesa è la rivoluzione della viabilità che trasformerà il volto della città termale.

Il perno del progetto è la pedonalizzazione definitiva di viale Stazione. Dopo i lavori di sistemazione il viale non riaprirà più alle auto private. La scelta è motivata sia dalla necessità tecnica di far assestare i nuovi materiali, sia dalla volontà politica di creare un vero salotto urbano dedicato alla socialità e al commercio di prossimità. Al termine dei lavori, l’accesso rimarrà consentito esclusivamente ai residenti, ai mezzi di soccorso, al trasporto pubblico e alle operazioni di carico e scarico.

Questa trasformazione non è isolata, ma si inserisce in un disegno che coinvolge l'intero quadrante centrale. Il quartiere Vallona otterrà un collegamento più fluido grazie all'estensione del doppio senso in via Petrarca, mentre via Flavia diventerà a senso unico per proteggere studenti e ciclisti che frequentano l'area scolastica. Anche i percorsi dei bus verranno ottimizzati, spostandosi su via Aureliana per eliminare i colli di bottiglia durante le ore di punta. Per rispondere alle preoccupazioni dei negozianti, il sindaco Mortandello propone una "tax free area" triennale con agevolazioni su IMU e Tari, puntando contestualmente su una gestione rigorosa dei parcheggi vicini, come via Marza e via Scavi, dove il disco orario garantirà il ricambio continuo dei visitatori. “La pedonalizzazione non allontana la clientela, la avvicina”, assicura l’amministrazione, ma in città il dibattito è più acceso e vivace che mai.

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