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Associazione familiari vittime della strada: “Velocità ridotte autovelox a norma”

L'incidente

Un incidente (foto di repertorio)

"Nel giro di vent’anni il numero di giovani morti in sinistri stradali in età compresa tra 20 e 29 anni è diminuito, passando a livello nazionale dalle 1700 vittime del 2004 alle 1100 del 2011, fino alle 700 attuali. Resta alto il numero di pedoni uccisi: 500 nell’ultima rilevazione disponibile. Il Ministero dei Trasporti autorizzi al più presto i lavori di adeguamento degli autovelox."

A dirlo è Paolo Battistini, presidente dell’Associazione Italiana Famigliari Vittime della Strada per le province di Padova e Venezia, da anni impegnato nella promozione dell’educazione stradale tra gli studenti delle scuole del territorio e nel sollecitare enti locali e istituzioni nazionali a rafforzare gli strumenti utili ad aumentare la sicurezza sulle strade.

Secondo Battistini, nel 2024 rispetto al 2023 in Veneto si è registrato un aumento del numero di sinistri stradali gravi o mortali, una tendenza che – pur in assenza di dati ufficiali – sembrerebbe proseguire anche nel 2025. "Per far diminuire il numero di sinistri mortali o gravi – sottolinea Battistini – una strada è obbligata: ridurre la velocità di auto, camion e moto. Si spera che al più presto gli autovelox spenti possano essere riaccesi con il via libera del Ministero dei Trasporti. Vanno nella giusta direzione anche l’istituzione di molte strade con il limite dei 30 chilometri all’ora." Infine l’attenzione si sposta sul progressivo invecchiamento della popolazione alla guida. "Servono controlli precisi sulle condizioni psicofisiche di chi – conclude – magari a 75 o 80 anni si mette alla guida dell’auto".

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