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Calcio. Serie B
02.11.2025 - 12:25
Mattia Bortolussi @foto Davide Boggian
Un altro passo avanti, piccolo ma concreto. Il Padova pareggia 1-1 contro il Südtirol e allunga la sua striscia positiva: quattro risultati utili consecutivi, tre pareggi di fila e quasi due mesi di imbattibilità all’Euganeo. Non è ancora la vittoria che avrebbe acceso la corsa verso zone più nobili, ma è un punto che pesa, conquistato con grinta e lucidità nel finale.
A sbloccare il match era stato Merkaj, al 43’ del primo tempo, bravo a infilarsi di testa tra Faedo e Capelli sul cross di Molina. La risposta del Padova è arrivata solo nei minuti conclusivi, quando Bortolussi, subentrato dalla panchina, ha trasformato con freddezza il rigore concesso dal VAR per un tocco di mano in area di Molina. È il suo sesto gol in campionato, l’ennesimo sigillo pesante di un giocatore che si conferma fondamentale nell’economia offensiva di Andreoletti.
Il pomeriggio dell’Euganeo è stato tutt’altro che spettacolare: due squadre stanche, reduci dagli impegni infrasettimanali, e due sistemi di gioco speculari che si sono annullati a lungo. Il Südtirol di Castori, reduce da due sconfitte, ha impostato il match sulla fisicità e sulla densità centrale, mettendo spesso in difficoltà i biancoscudati. Il Padova, più propositivo nel possesso palla (58% nel primo tempo), ha però faticato a trovare varchi e profondità.
Nel primo tempo, le occasioni si contano sulle dita di una mano: Faedo ci prova al 13’ con un mancino dal limite, Kofler risponde poco dopo da lontano. Poi il gol di Merkaj, che sfrutta al meglio l’unica vera occasione costruita dagli altoatesini. In chiusura di tempo, Odogwu sfiora addirittura il raddoppio, ma Sorrentino si salva con l’aiuto della difesa.
Nella ripresa, il copione resta simile fino alla girandola di sostituzioni: Andreoletti getta nella mischia Bortolussi, Seghetti e Di Maggio, trovando nuova energia e profondità. Proprio Seghetti, al debutto in campionato, scuote i suoi con una discesa pregevole sulla sinistra che porta all’occasione più nitida del match: Capelli calcia a colpo sicuro, ma Kofler salva il risultato.
All’81’ l’episodio decisivo: su corner di Barreca, un contrasto tra Sgarbi e Molina porta al tocco di mano del difensore ospite. L’arbitro Perri inizialmente lascia correre, ma il VAR Monaldi lo richiama: rigore sacrosanto, trasformato con freddezza da Bortolussi. Negli ultimi minuti il match si incattivisce, con crampi e falli a spezzare il ritmo, ma il Padova regge e porta a casa un punto prezioso.
Il pareggio non entusiasma ma consolida. Il Padova sale a 14 punti e resta al tredicesimo posto, con la sensazione di una squadra solida, compatta e sempre più consapevole dei propri mezzi. La mano di Andreoletti si vede: equilibrio tattico, cambi mirati e una mentalità che non molla mai.
Sabato prossimo ci sarà il Mantova per un’altra sfida diretta in chiave salvezza.
Padova-Südtirol 1-1
Marcatori: Merkaj (S) 43’ p.t.; Bortolussi (P) rig. 40’ s.t.
Padova (3-5-2): Sorrentino 6; Faedo 5,5 (22’ s.t. Ghiglione 5,5), Sgarbi 6, Villa 6; Capelli 5,5, Fusi 5,5, Harder 5,5, Varas 5 (10’ s.t. Bortolussi 6,5), Barreca 6; Lasagna 5 (22’ s.t. Seghetti 6), Buonaiuto 6 (22’ s.t. Di Maggio s.v., 32’ s.t. Favale s.v.).
All. Andreoletti 6
Südtirol (3-5-1-1): Adamonis 6; Kofler 7, Masiello 6 (1’ s.t. F. Davì 5,5), Veseli 6 (33’ s.t. Mancini s.v.); Molina 6, Tait 6 (23’ s.t. Zedadka 5,5), Tronchin 6, Martini 6,5, S. Davì 6; Merkaj 6,5; Odogwu 5,5 (33’ s.t. Pecorino s.v.).
All. Castori 6,5
Arbitro: Perri di Roma 1 – Voto: 5,5
Ammoniti: Barreca, Capelli, Di Maggio, Harder (P) per gioco scorretto.
Angoli: 1-9. Tiri in porta: 2-4. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 6’.
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