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Pallavolo
18.01.2026 - 17:18
Il 2025 è terminato con una certezza: l'Azimut Giorgione è una realtà solida, ambiziosa e una delle squadre di riferimento della Serie B1 femminile. La stagione in corso sta raccontando un percorso di altissimo livello: una sola sconfitta finora, arrivata al tie-break contro Aduna Padova, a fronte di 10 vittorie, che hanno permesso alla squadra castellana di raggiungere il primo posto in classifica prima della pausa natalizia. Una vetta che conferma quanto il progetto tecnico costruito in estate sia concreto e credibile.
La squadra allenata dal toscano Marco Bracci, classe 1966 con un passato di schiacciatore nella nazionale ribattezzata la “Generazione di fenomeni", ha imposto il proprio ritmo al campionato con continuità, raccogliendo vittorie pesanti, spesso nette, e dimostrando una maturità che va oltre i risultati. Non è un caso se l’obiettivo dichiarato fin dall’inizio è la promozione in Serie A3: «Dal primo contatto con la società – spiega Bracci – ho percepito una volontà molto chiara di puntare alla categoria superiore. Le sfide mi piacciono e questo progetto aveva tutte le caratteristiche per essere affrontato con ambizione». Un’ambizione supportata da un roster esperto, costruito per reggere la pressione di un campionato senza appelli.
L’assenza dei playoff infatti cambia tutto: «Ogni partita è il momento clou – sottolinea l’allenatore – non c’è margine per programmare pensando più avanti. Bisogna portare a casa punti subito e sapersi adattare». Un concetto che trova piena sintonia anche nello spogliatoio. «Ogni partita è una finale», sintetizza il capitano Ilaria Fanelli. Approdata quest’estate all’Azimut Giorgione dopo due stagioni in A2, Fanelli rappresenta perfettamente lo spirito di questo gruppo: «Sono stata accolta a braccia aperte. Ho trovato una realtà storica, ambiziosa, e una squadra che si è coesa fin da subito. È un onore essere capitano, ma la forza vera è che siamo tutte un po’ capitane: c’è dialogo e condivisione. Non è scontato».
Un equilibrio costruito anche grazie alla gestione di Bracci, capace di valorizzare ogni personalità e trasformare il talento individuale in forza collettiva. E il cammino passa anche dal rapporto tra la squadra e Castelfranco, uno dei valori aggiunti in questa stagione del Giorgione. Il palazzetto pieno, il calore del pubblico, il riconoscimento quotidiano per strada: «Il palazzetto pieno di pubblico è il nostro settimo uomo in campo» racconta Ilaria, che guarda alla città anche al di fuori dell’ambito sportivo: «Castelfranco è una realtà viva e accogliente. Anche il fatto che ci sia il mercato due volte a settimana è una chicca e aiuta a creare momenti di convivialità tra noi atlete. Ci sono poi molte manifestazioni, sportive e non, come il palio».
«Sentiamo la città vicina – conferma l’allenatore Bracci – ed è bellissimo. Mi piace poi molto la logistica di Castelfranco, vicina ad altre città come Treviso e alle Prealpi e Dolomiti. Quando ho la giornata libera, sono felice di poter andare a visitare questi luoghi, altrimenti distanti da casa mia in Toscana».
Leonardo Sernagiotto
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