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Basket. Serie A
12.01.2026 - 13:41
Marcelo Nicola
Serviva una scossa, emotiva prima ancora che tecnica, e Treviso l’ha trovata davanti al proprio pubblico. Al Palaverde la Nutribullet supera Varese 86-83 al termine di una battaglia punto a punto e conquista il terzo successo in campionato, il primo sotto la guida di coach Marcelo Nicola. Una vittoria sofferta, arrivata in volata, che chiude un girone d’andata complicatissimo ma apre uno spiraglio di fiducia in vista della seconda parte di stagione.
La partita racconta di una Treviso capace di dominare a lungo, smarrirsi nel momento peggiore e poi ritrovarsi nei minuti decisivi. Un copione che riassume perfettamente le difficoltà e il carattere di una squadra chiamata a lottare fino all’ultimo possesso per restare in categoria.
Nicola, al debutto casalingo, si affida al quintetto composto da Weber, Abdur-Rahkman, Olisevicius, Pinkins e Radosevic. L’approccio è eccellente: difesa aggressiva, ritmo controllato e punti preziosi dal duo Weber-Pinkins. Varese resta a secco per oltre due minuti, poi prova a rientrare con Stewart e Nkamhoua, riuscendo anche a mettere il naso avanti. La risposta trevigiana è immediata e il primo quarto si chiude con i padroni di casa avanti 18-13.
Nel secondo periodo le difese continuano a prevalere sugli attacchi. Treviso allunga fino al +9, sfruttando la lunetta e la presenza di Radosevic, protagonista di una fase di grande impatto. I lombardi, però, non mollano e con un parziale di 2-9 tornano in scia. All’intervallo lungo la Nutribullet conserva un buon margine, 40-31, grazie anche al duello sotto canestro tra Olisevicius e Stewart.
La ripresa cambia volto alla gara. Treviso riparte forte e tocca il +14, ma da lì in avanti subisce il ritorno di Varese, trascinata da uno Stewart incontenibile. Il terzo quarto diventa un incubo per i biancazzurri: gli ospiti recuperano terreno, sorpassano e chiudono la frazione avanti 57-60, sfruttando anche qualche errore di troppo dei padroni di casa.
Nell’ultimo periodo la tensione sale alle stelle. L’uscita per falli di Olisevicius complica ulteriormente i piani di Nicola, mentre Varese sembra avere l’inerzia dalla propria parte. A tenere viva Treviso ci pensano Pinkins e soprattutto Abdur-Rahkman, che nei momenti chiave si prende la squadra sulle spalle con canestri pesantissimi dalla media distanza. Weber completa l’opera con freddezza dalla lunetta, mentre Chillo e Torresani firmano giocate decisive che infiammano il Palaverde.
Il finale è un concentrato di emozioni: sorpassi, errori, tiri liberi e l’ultimo tentativo di Stewart che non trova il bersaglio. Alla sirena esplode la festa biancazzurra: 86-83 e due punti che valgono molto più della classifica.
Weber chiude a quota 20 punti, Abdur-Rahkman sale in cattedra nei dieci minuti conclusivi e Radosevic garantisce presenza e leadership. Treviso ora tornerà in campo a Bologna contro la Virtus, una sfida proibitiva sulla carta, ma utile per continuare a costruire fiducia. La strada verso la salvezza resta in salita, ma da questa vittoria può davvero partire una nuova storia.
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