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Basket, Orange1 Basket Bassano
08.03.2026 - 08:03
Orange1 Basket Bassano, @foto Orange1
La squadra Under 19 dell'Orange1 Basket Bassano, The Star Alliance, ha vissuto un'esperienza unica negli Stati Uniti, un viaggio che ha lasciato il segno nella crescita sportiva e personale dei ragazzi. Prima Washington, poi Los Angeles, con la sfida ad alcuni dei migliori programmi di preparazione del paese a stelle e strisce. A raccontarci lo straordinario percorso è il General Manager della squadra, Giacomo Rossi.

"Abbiamo visto due mondi completamente diversi tra l'Est e l'Ovest. La East Coast è molto fisica e dura, mentre la West Coast è più veloce e dinamica. Abbiamo affrontato squadre di altissimo livello e ogni partita è stata una lezione di basket e di vita", racconta Rossi.

Durante il viaggio, il team ha affrontato formazioni di livello, confrontandosi con una cultura diversa nell'affrontare ogni incontro. "L'approccio alle partite è diverso da quello che siamo abituati a vedere in Italia. Qui il risultato conta, ma ciò che davvero importa è la prestazione individuale. Ogni ragazzo si sente chiamato a mettersi in mostra, a performare per sé stesso. Noi siamo abbastanza vicini a questa mentalità, ma abbiamo ancora molto lavoro da fare", spiega Rossi.

La difficoltà di adattamento, nella prima fase dell'esperienza, è stata notevole. "Inizialmente molti dei nostri ragazzi hanno faticato ad arrivare al livello che ci aspettavamo, erano più concentrati a giustificare i fallimenti piuttosto che ad affrontare le difficoltà. Tuttavia, alla fine sono riusciti a gestire la pressione che si erano autoimposti e a migliorare in modo significativo", continua Rossi.

Secondo il GM le settimane trascorse negli Stati Uniti sono state le più belle della vita dei giovani giocatori, sia a livello umano che accademico. "Oltre alle partite, ci sono stati tanti ricordi, esperienze e momenti di crescita personale. Abbiamo visitato, ci siamo allenati in luoghi magnifici, i match erano visti da più di 100 allenatori e addetti ai lavori. E anche dal punto di vista accademico, sono arrivati molti insegnamenti", afferma Giacomo Rossi.

Inoltre, la crescita è arrivata anche per la società del Grappa. "Abbiamo cercato di capire come possiamo migliorare la nostra organizzazione, confrontandoci con i più bravi. In America c'è una grande attenzione alla parte accademica, ma anche alla capacità di coinvolgere i ragazzi nel loro percorso di crescita. È fondamentale che siano loro i principali artefici del loro cammino. I nostri devono capire che possono fare lo stesso", afferma Rossi.

Un altro punto che ha colpito il GM dell'Orange1 Bassano Basket è stata la cultura americana della routine pre-partita. "La loro capacità di concentrazione durante le partite è incredibile. Non c'è un avvicinamento collettivo prima della gara, tutti sono molto liberi. Però, una volta che sono sul parquet, i giocatori si uniscono in modo naturale e hanno un focus altissimo", spiega Rossi. "In Italia, abbiamo una preparazione più ritualistica, ma possiamo imparare molto dalla loro metodologia".

Infine, Rossi ha sottolineato la differenza di approccio degli allenatori nei confronti dei top player. "In America la squadra gioca per i migliori giocatori, tutti sono al servizio dei più forti, aspetto che in Italia a volte è visto con un po' di pudore. Questo approccio chiaro e mirato è molto efficace e ci ha fatto riflettere su come potremo applicarlo anche nel nostro basket", conclude Giacomo Rossi.

Un Orange1 Basket Bassano dentro il sogno americano: un'esperienza che difficilmente verrà dimenticata.
Stefano Parpajola
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