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Calcio. Serie A
05.04.2026 - 14:39
Lo Stadio Bentegodi di Verona
Basta un guizzo, uno solo, per cambiare il peso di una stagione. Al Bentegodi la Fiorentina soffre, resiste e alla fine colpisce con Nicolò Fagioli, che a otto minuti dal termine firma un successo fondamentale nella corsa salvezza. Finisce 1-0 per i viola, che salgono a 32 punti e scavalcano il Cagliari, mentre il Verona sprofonda sempre di più, incassando la settima sconfitta nelle ultime otto gare casalinghe.
Una partita che, per lunghi tratti, sembra la copia della sfida d’andata di dicembre, quando furono i gialloblù a imporsi a Firenze. Stavolta però il finale sorride alla squadra di Vanoli, anche se la prestazione resta opaca. A fare la differenza è l’episodio, quello che spesso decide le gare sporche e tese di fine stagione.
Il tecnico viola deve fare i conti con assenze pesanti: fuori Dodo, Mandragora e Parisi, con Kean non al meglio ma comunque in campo dal primo minuto. Ne nasce una formazione ibrida, tra difesa a quattro e a tre, con soluzioni adattate soprattutto sulle fasce. Il Verona, invece, parte con maggiore convinzione e sfrutta soprattutto la corsia sinistra, dove Belghali e Bernede creano più di un grattacapo.
L’inizio illude la Fiorentina: dopo pochi minuti Fagioli colpisce la traversa al termine di un’azione ben costruita. È però un fuoco di paglia. Da lì in avanti è quasi un monologo dell’Hellas, che pressa, costruisce e mette in difficoltà gli ospiti senza però trovare il guizzo decisivo. De Gea è attento, ma sono soprattutto Bowie e Orban a sprecare occasioni importanti da posizione favorevole.
Nella ripresa il copione non cambia. La Fiorentina resta passiva e Vanoli prova a scuotere la squadra con i cambi, ridisegnando l’assetto offensivo. Dentro energie fresche, ma senza un reale impatto sul piano del gioco. Il Verona continua a tenere il controllo, ma paga ancora una volta la scarsa lucidità sotto porta.
E allora il calcio presenta il conto. A pochi minuti dalla fine, nella prima vera ripartenza costruita con qualità, Harrison trova Fagioli al limite dell’area: destro preciso, palo interno e pallone in rete. È il gol che decide la partita e, probabilmente, una fetta importante della stagione viola.
Il finale è nervoso, con proteste furiose dei padroni di casa per un episodio precedente all’azione del gol e una rissa che porta alle espulsioni di Gudmundsson e Suslov. Ma il risultato non cambia.
La Fiorentina porta a casa tre punti pesantissimi pur con appena due conclusioni nello specchio, mentre per il Verona il tempo sembra ormai scaduto: la Serie B è sempre più vicina.
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