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Calcio. Serie B

Venezia, Stroppa avverte: “La squadra è cresciuta, testa solo alla Juve Stabia”

Il tecnico arancioneroverde dopo la sosta: “Recuperate energie e alzato il livello. Assente solo Haps”

Il Venezia insegue il Frosinone dopo la manita al Mantova

Giovanni Stroppa @facebook Venezia

Niente calcoli, niente distrazioni. Il Venezia riparte dalla vetta e Giovanni Stroppa tiene alta la concentrazione alla vigilia della sfida contro la Juve Stabia. Dopo la sosta, gli arancioneroverdi vogliono continuare la corsa verso la Serie A, forti di un momento positivo e di una squadra ritrovata sotto tutti gli aspetti.

Il tecnico predica equilibrio, ma non nasconde la consapevolezza dei propri mezzi. “Pensiamo a vincere più partite possibili – ha spiegato – e a difendere quanto costruito finora. La nostra ‘lepre’ è la posizione in classifica: dobbiamo continuare a inseguirla”. Un modo per ribadire che il Venezia non vuole perdere terreno proprio adesso, nel momento decisivo della stagione.

La pausa è stata utile soprattutto per ricaricare le energie. “Abbiamo lavorato bene, recuperando sia fisicamente che mentalmente. Il gruppo ha alzato ulteriormente il livello”, ha sottolineato Stroppa. Buone notizie anche dall’infermeria: tutti disponibili, ad eccezione di Haps, ancora alle prese con il recupero atletico ma vicino al rientro.

Il Venezia si presenta così alla sfida con una rosa quasi al completo e con l’imbarazzo della scelta. “Tutti mi mettono in difficoltà, ed è un problema che mi tengo volentieri – ha aggiunto il tecnico – perché significa avere giocatori pronti e coinvolti”. Un segnale importante in vista del rush finale, dove ogni dettaglio può fare la differenza.

Di fronte ci sarà una Juve Stabia in piena corsa playoff, avversario da non sottovalutare. “È una squadra viva, organizzata e con idee simili alle nostre. Servirà grande attenzione, anche perché affrontare la capolista dà motivazioni extra a chiunque”, ha avvertito Stroppa.

Il Venezia arriva all’appuntamento forte di numeri importanti: miglior attacco del campionato, una delle migliori difese e una striscia di risultati utili che mancava da decenni. Ma il tecnico non si lascia distrarre dalle statistiche: “Guardo alle prestazioni. Anche quando i risultati non arrivavano, la crescita era evidente. Ora raccogliamo quanto seminato”.

Infine, lo sguardo resta fisso sul presente. “Il pericolo più grande? Pensare oltre la prossima partita. Oggi esiste solo la Juve Stabia, poi penseremo al resto”. Una linea chiara, per continuare a inseguire un sogno che, giornata dopo giornata, appare sempre più concreto.

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