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Vittoria e record personale: Yeman Crippa domina la maratona di Parigi!

Un’impresa mai riuscita ad alcun italiano, quella di vincere sulle strade della “Ville Lumière”, grazie ad una condotta di gara da protagonista che l’ha visto primeggiare su Teshager e Kiptoo con un ultimo chilometro da antologia

Yeman Crippa sul traguardo di Parigi

La felicità di Yeman Crippa per il successo alla maratona di Parigi

È l’alba di un giorno nuovo: la transizione da mezzofondista a fondista è finalmente completata. Serviva un segnale, un successo in grande stile, ed eccolo arrivare: Yeman Crippa trionfa alla maratona di Parigi con il tempo di 2h05'16" ed una corsa di assoluto valore, riscattando quell’amarezza lasciata due anni fa proprio dalle strade della capitale francese, quando incappò nella cocente delusione olimpica.

Questa volta, le cose sono andate diversamente. Se, allora, il trentatreesimo chilometro fu un crocevia in negativo per i sogni di gloria del poliziotto trentino, oggi lo è stato in positivo: «Intorno al 33° chilometro ho capito che sarebbe stata la mia giornata». Una gara condotta nel gruppo di testa dall’inizio, poi la marcia solitaria trionfale fin sul traguardo grazie al forcing dell’ultimo chilometro: un sorriso, la mano che batte sul petto e l’orgoglio tricolore che splende sulla Place de l’Etoile. È il primo italiano a vincere la maratona di Parigi ed a prendersi lo scalpo di due protagonisti d’eccezione come l'etiope Bayelign Teshager, secondo in 2h05'21", ed il keniano Sila Kiptoo, terzo in 2h05'26".

Yeman Crippa, con il successo in terra transalpina, migliora il suo best togliendo quasi un minuto al proprio personale fatto registrare a Siviglia nel 2024 (2h06'06"). È un attestato di grande autorevolezza, come a voler ribadire a gran voce che adesso “Ci sono anch’io”. Il record italiano, quel 2h04'26" fatto recentemente registrare da Iliass Aouani, dista ancora 50 secondi, ma nell’immaginario di Crippa non può essere così lontano da non poterci pensare.

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