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Il Trento sbanca Cittadella! Tre reti per continuare a sognare

Dalmonte, Giannotti e Pellegrini mandano in estasi il Trento, che accorcia in classifica su Union Brescia e Lecco cullando il sogno secondo posto

Jacopo Pellegrini in azione contro il Cittadella

Jacopo Pellegrini in occasione del primo gol del Trento (Credits Michael Giacca)

Tripudio gialloblù al Tombolato! Il Trento vince 3-1 sul campo del Cittadella, raccoglie tre punti fondamentali e si candida in maniera perentoria, riaprendo la rincorsa, alla lotta per il secondo posto. Dall’altra, il Cittadella sembra averle fatte tutte per perdere un match che sembrava in discesa dopo l’espulsione di Miranda in avvio di partita, ma che ha trovato sulla propria strada una formazione quadrata che non le ha lasciato scampo alcuno. Dalmonte, Giannotti e Pellegrini le tre firme sul risultato finale, al quale ha fatto compagnia Bunino per il momentaneo gol del 2-1.

Ci sono alcune novità nell’undici di mister Iori che schiera il suo 3-5-2 con Saro tra i pali, D'Alessio, Redolfi e Zilio centrali di difesa. Centrocampo a cinque con Ghezzi, Vita, Amatucci, Anastasia e Perretta, con la coppia d’attacco formata da Falcinelli e Rabbi. Risponde il Trento con il consueto 4-3-3, ma dalle numerose sorprese: eccezion fatta per Barlocco in porta, mister Tabbiani cambia tutto il reparto centrale difensivo con Rigione e Miranda a difesa del fortino, con Maffei e Triacca sulle fasce. Sangalli confermato in mediana, così come gli imprescindibili Aucelli e Giannotti, mentre ulteriori novità si vedono nel reparto d’attacco con Dalmonte e Ladisa dal primo minuto e Pellegrini punta centrale.

Alla prima occasione cambia il match. Rabbi sfugge in profondità alla difesa trentina, si presenta al limite dell’area e viene atterrato da Miranda: fallo e cartellino rosso per il difensore del Trento, la cui partita dura appena sette minuti. Il piano tattico pensato da Tabbiani cambia immediatamente: esce Ladisa per Corradi, ma ciò non cambia la mentalità di un Trento centrato. E questo si vede subito: palla lunga del neoentrato per Pellegrini che sguscia in mezzo a due maglie granata e serve all’indietro Dalmonte, il cui piatto mancino non lascia scampo a Saro. Il Cittadella prova a riorganizzarsi, ma appare come un pugile suonato e non trova spazi per offendere. Il primo tempo si chiude sorprendentemente con il vantaggio del Trento, pur in 10 contro 11. Nell’intervallo, mister Iori cambia volto ai suoi inserendo Salvi e Rizza, ma il copione cambia a metà: Cittadella molto propositivo in avanti, che non concretizza, lasciando spazio alle folate trentine. Al quarto d’ora, altro squillo gialloblù con Giannotti che raccoglie la respinta al limite e piazza un tiro a giro sotto all’incrocio dei pali. Euforia Trento, con il raddoppio che mette apparentemente in ghiaccio il match. Manca però tanto al termine ed i veneti si riversano in avanti alla ricerca di un episodio in grado di riaprire i conti: è quello che succede alla mezzora con il neoentrato Bunino abile a scaraventare in rete la spizzata di Amatucci battendo il fin lì inoperoso Barlocco. Il finale è concitato: il Cittadella si fionda in avanti lasciando ampi spazi alle ripartenze del Trento. Ed è proprio su una di queste che, nei minuti di recupero, Pellegrini firma il capolavoro: il centravanti ruba palla a Salvi e si invola verso la porta avversaria. Piccola finta a saltare il portiere e tocco morbido per infilare in rete il pallone del definitivo 3-1. È un’apoteosi trentina al Tombolato, con il triplice fischio a sancire il successo esterno del Trento. Tre punti che lanciano la squadra gialloblù al quarto posto, a due sole lunghezze dalla coppia Union Brescia e Lecco in seconda e terza piazza. Domenica prossima ci sarà il Renate, in un altro scontro da dentro o fuori ad infiammare il Briamasco.

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