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Bypass ferroviario Rovereto: il comune annuncia 45 osservazioni, il CMST deposita le sue a breve

Le criticità individuate da comune e comitato sono di carattere ambientale, socio-economico, sanitario

Bypass ferroviario, emergono nuovi inquinanti: cresce l’allarme a Trento

Foto di repertorio

Ieri si è svolta, nella frazione di Marco di Rovereto, l'assemblea voluta dal comune sul lotto 3B circonvallazione ferroviaria, in presenza della sindaca Giulia Robol e dell'amministrazione comunale di Rovereto.

La sala era molto affollata, come già nell’occasione precedente.

La sindaca Giulia Robol ha anticipato la bozza di documento che contiene 45 osservazioni dell’ammnistrazione, che passeranno dal consiglio comunale nelle prossime settimane. 17 sono sulla sostenibilità ambientale, 13 su quella sociale, 15 su sostenibilità economica e finanziaria.

Il Comitato Mobilità Sostenibile Trentino CMST è intervenuto comunicando che sta preparando osservazioni, proposte, domande da depositare entro l'8 maggio.  Il dibattito che è seguito è risultato importante e interessante” afferma il comunicato rilasciato dal Comitato.

Il nostro Comitato è intervenuto evidenziando che l'aspetto politico più importante è quello di proporre a RFI altre soluzioni alternative di tracciato, per evitare che le merci viaggino, in futuro, lontani dal centro abitato di Marco. Condividiamo che sarà il progettista FS ENGINEERING a elaborare altre soluzioni e a procedere ad una nuova analisi multicriteria e analisi costi benefici. Il CMST condivide la proposta di prolungare la galleria GN01 in modo che il rumore, le vibrazioni, le polveri e i rischi derivanti dal trasporto di merci pericolose non interessino direttamente il centro abitato di Marco sia nella fase di cantierizzazione che nella fase di futuro esercizio ferroviario. Occorrerebbe ricollocare altresì il Posto Movimento e la sottostazione elettrica in aree lontane dal centro abitato di Marco. A Nord, revisionare il tratto a cielo aperto di Acquaviva, per eliminare le interferenze del tracciato con i pozzi per usi agricoli e di acqua potabile, nonché quelle di carattere idrogeologico

Al di là dei singoli aspetti tecnici “tenendo presente che questa importante opera avrà un ciclo di vita di molti decenni, secoli, non è consentito trascurare nella progettazione tali aspetti” affermano gli attivisti. Ma le osservazioni saranno recepite dal nuovo commissario Aldo Isi, amministratore delegato di RFI? Se lo chiedono in tanti.

Il nuovo Commissario è stato nominato con il Decreto-Legge 11 marzo 2026, n. 32 (pubblicato in G.U. n. 58 dell'11/03/2026 e in vigore dal 12/03/2026), recante "Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni". Il CMST ritiene che se dopo la conclusione del Dibattito Pubblico, la pubblicazione della relazione finale il nuovo commissario non accettasse le proposte fatte dagli enti territoriali e associazioni/comitati accreditati, sarebbe un grave atto di autoreferenzialità di RFI, celebrato in nome della dichiarazione di pubblica utilità.

Il CMST ritiene importante e apprezza la presa di posizione del Comune di Rovereto e degli altri comuni della Vallagarina.

Il Comitato proporrà a RFI e agli enti territoriali di istituzionalizzare un nuovo OSSERVATORIO con poteri diversi, per le circonvallazioni di Trento e Rovereto (lotto 3A e 3B). Proponiamo un OSERVATORIO AMBIENTALE, PER LA SALUTE E SICUREZZA DEI CITTADINI E DEI LAVORATORI.

Riteniamo – scrivono i referenti del CMST - che a questo nuovo osservatorio debbano partecipare attivamente la Provincia Autonoma di Trento, i comuni interessati all'opera, RFI e FS Engineering. Quindi elaborare un nuovo protocollo che dia una funzione diversa all'Osservatorio. Il CMST avanzerà tali proposte per ricercare soluzioni migliori che consentano una accettabile vivibilità delle comunità interessate anche per le generazioni future. Auspichiamo un bilancio di analisi costi/benefici dove i benefici siano superiori ai costi ambientali, sociali ed economici e finanziari”.

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