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03.05.2023 - 18:08
È stato riattivato questa mattina l’impianto per la rimozione e l’allontanamento dei rifiuti solidi galleggianti, rimesso in funzione grazie all’accordo di cooperazione(siglato nel 2022) per il contenimento dei rifiuti galleggianti e per il decoro e la fruibilità delle aree e dei percorsi naturalistici del Parco Naturale Regionale del fiume Sile. Si tratta di un’attività che renderà maggiormente fruibile eattrattiva l’area fluviale del Sile con importanti benefici ambientali e turistici.Il Comune di Treviso, capofila del tavolo di concertazione “Sile Nostro”, istituito dalla Prefettura e tramite l’assessorato ai Lavori Pubblici, ha sottoscritto - insieme agli altri Comuni rivieraschi(Casale sul Sile, Casier, Istrana, Morgano, Quinto di Treviso, Roncade, Silea, Vedelago), l’Ente Parco Sile, Consiglio di Bacino Priula, Contarina e Genio Civile - l’accordo per il riavvio dell’impianto (con il contributo della Regione Veneto di 97.063 euro) e per la sua gestione, iniziata ufficialmente oggi dopo 20 anni di inattività. L’impianto permette la rimozione e l’allontanamento disfalcierbosi, tronchi e rami ma anche rifiuti che galleggiano sulle acque del fiume Sile, in corrispondenza della centrale idroelettrica di Silea. Si stima una produzione di circa 1.500 tonnellate annue di rifiuti
, che saranno poi smaltiti con una spesa ripartita tra i Comuni del Consiglio di Bacino Priula, in base al numero di abitanti e all’esposizione lungo il Sile, e altri soggetti –Ente Parco Sile, Consorzi di Bonifica Piavesella e Acque Risorgive e gestori delle centrali idroelettriche presenti lungo il fiume SIED Spa e Enel Green Power srl.Edizione
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