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27.11.2023 - 23:13
Doveva comunicare un provvedimento a un uomo accusato di molestie domestiche, è stata lei stessa minacciata, anche con un proiettile. Vittima una psicologa dell'Ulss 2 Marca Trevigiana. Il caso è emerso nel corso del convegno "Contro ogni violenza", dedicato agli strumenti di tutela, prevenzione e benessere lavorativo riguardo alle aggressioni nei posti di lavoro, promosso da Cgil, Cisl e Uil trevigiane all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. I fatti risalgono a qualche mese fa: la psicologa, in servizio in uno dei distretti sanitari della provincia, doveva comunicare a un marito e padre violento il divieto di avvicinarsi a moglie e figli. L'uomo ha reagito in malo modo, prendendosela con l'operatrice: secondo la ricostruzione fornita durante il seminario, prima l'avrebbe minacciata con frasi del tipo "So dove abiti", poi per chiarire le sue intenzione avrebbe depositato sulla scrivani un proiettile di arma da fuoco. L'azienda socio-sanitaria ha avviato un'indagine interna e ha segnalato all'autorità competenti l'accaduto, che fortunatamente non si è più ripetuto. Il direttore generale Francesco Benazzi ha annunciato anche di aver aumentato il contingente di vigilates a tutela dei dipendenti nei vari ambulatori e che potranno anche essere richiesti in caso di appuntamenti con pazienti a rischio.
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