Scopri tutti gli eventi
22.12.2019 - 06:00
L’idea era stata rilanciata a luglio dal sindaco di Morgano, Daniele Rostirolla, nel corso di un incontro ad hoc con gli amministratori degli 11 comuni rivieraschi. Ora si è passati dai progetti ai fatti. La barriera è stata dispiegata sulle acque del canale che attraversa Istrana e Morgano e che più di altri scaricava rifiuti galleggianti sul Sile. Si tratta di una sperimentazione. L’obiettivo è fermare gli scarti prima che invadano il fiume. Se i risultati saranno positivi, una barriera analoga potrà poi essere installata direttamente sul Sile. È stata scelta una struttura leggera, composta da una serie di segmenti a pelo d’acqua, con un pescaggio ridotto per non alterare il delicato ecosistema del fiume, e con un’inclinazione di 45 gradi per convogliare tutti gli scarti intercettati in un unico punto, dove verranno regolarmente raccolti e avviati a smaltimento. “Il progetto nasce da un’analisi sulla provenienza dei rifiuti raccolti dall’associazione Open Canoe-Open Mind, che dal 2015 recupera ifiuti abbandonati nel Sile con le canoe” fanno il punto da Contarina, la società della raccolta differenziata. Erano state in particolare alcune foto scattate a luglio da Cristian Bertolin
, riferimento di Open Canoe-Open Mind, a far indignare. Le immagini mostravano il Sile completamente sommerso dall’immondizia. Da lì si è scelto di dire basta, riprendendo il progetto abbozzato e portandolo a realizzazione. Mauro FavaroEdizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516