Durante il periodo delle festività natalizie, quando città e paesi si animano di eventi, turisti e movida, la sicurezza diventa una sfida quotidiana. A Verona e in tutta la provincia, l’Arma dei Carabinieri ha risposto con una presenza capillare e un’intensa attività operativa che, nel solo mese di dicembre 2025, ha garantito ordine pubblico, prevenzione dei reati e un costante supporto ai cittadini.
Il bilancio tracciato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Verona restituisce l’immagine di un dispositivo articolato e ben coordinato: sei Compagnie, 51 Stazioni e una stretta sinergia con i reparti speciali – dal R.O.S. al Nucleo Antisofisticazione e Sanità, dal Nucleo Operativo Ecologico all’Ispettorato del Lavoro e ai Carabinieri Forestali – impegnati ogni giorno a tutela della comunità scaligera, sia nel capoluogo che nei centri minori.
Nel corso del mese sono state impiegate 3.205 pattuglie, che hanno permesso di identificare oltre 14.300 persone e controllare più di 7.500 veicoli. Un’attività intensa, sostenuta anche dalla gestione di oltre 26mila chiamate giunte al Numero Unico di Emergenza 112, attraverso le quali i militari non solo hanno contrastato l’illegalità diffusa, ma hanno spesso fornito assistenza, risolto controversie familiari e offerto aiuto e rassicurazioni a chi si trovava in difficoltà.
Particolare attenzione è stata rivolta alla prevenzione dei reati predatori, allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla sicurezza nei luoghi della movida. Sessanta servizi coordinati a largo raggio hanno interessato tutti i Comuni della provincia, contribuendo a garantire uno svolgimento ordinato e decoroso delle serate festive, nei centri storici come nelle periferie, a beneficio di cittadini e visitatori.
Sul fronte repressivo, l’impegno dell’Arma si è tradotto nel deferimento in stato di libertà di circa 433 persone e nell’arresto di 51 soggetti, in costante raccordo con l’Autorità Giudiziaria. Rilevanti i risultati nel contrasto al traffico di stupefacenti, con 20 arresti e 200 denunce, così come nella lotta alle truffe, in particolare quelle ai danni degli anziani. Diverse le operazioni che hanno portato all’individuazione di responsabili che si spacciavano per appartenenti alle forze dell’ordine o per funzionari pubblici, riuscendo in alcuni casi a colpire più vittime nel giro di poche ore.
Non meno incisiva l’azione sul fronte della sicurezza stradale: una campagna mirata contro la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti ha portato all’elevazione di circa 400 sanzioni amministrative, oltre 30 delle quali per superamento dei limiti alcolemici. I controlli, effettuati in ogni fascia oraria e intensificati nei fine settimana e nei luoghi di ritrovo dei giovani, hanno prodotto sanzioni complessive per oltre 80mila euro, soprattutto per uso del telefono alla guida, mancato utilizzo delle cinture e irregolarità nei documenti.
Spazio anche alla tutela dell’ambiente, con il Gruppo Carabinieri Forestali di Verona che ha deferito quattro persone per reati ambientali legati a discariche abusive su terreni agricoli e otto soggetti per bracconaggio. Massima attenzione è stata riservata inoltre al delicato tema della violenza di genere: la crescente fiducia delle vittime nel rivolgersi alle Stazioni dei Carabinieri ha consentito di ottenere risultati concreti, con sei arresti e otto misure cautelari eseguite nel solo mese di dicembre.
Tra le operazioni di maggiore rilievo figurano importanti sequestri di sostanze stupefacenti nel territorio della Compagnia di Legnago, con lo smantellamento di vere e proprie serre per la coltivazione di marijuana, e un grave episodio di minaccia armata ai danni di un gruppo di ciclisti nel Veronese, risolto grazie a un’attenta attività investigativa che ha portato al sequestro dell’arma e di numerose munizioni.
Accanto all’azione di contrasto ai reati, l’Arma ha rafforzato il proprio ruolo di presidio sociale. Oltre 30 incontri sono stati organizzati in scuole, circoli ricreativi, ospedali e RSA della provincia, con particolare attenzione ai giovani e alle fasce più vulnerabili della popolazione. Un impegno che, durante le festività natalizie, si è tradotto anche in momenti di vicinanza e solidarietà, riaffermando il legame tra i Carabinieri e il territorio che sono chiamati a servire.
Un bilancio che racconta feste più tranquille e una sicurezza costruita giorno dopo giorno, grazie a una presenza costante, capillare e orientata non solo al controllo, ma anche all’ascolto e alla tutela della comunità.