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Semestre filtro a Medicina, UDU Padova: “Graduatorie disastrose e diritto allo studio compromesso”

Non cessano i problemi per la misura proposta dalla ministra Bernini: "Studenti in difficoltà, famiglie abbandonate"

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Università degli Studi di Padova

Fischiano le orecchie alla ministra Bernini. Le graduatorie del cosiddetto “semestre filtro” per l’accesso ai corsi di area medica hanno riacceso le polemiche su una riforma che, a pochi mesi dalla sua introduzione, continua a mostrare profonde criticità. A intervenire è UDU Padova, che parla senza mezzi termini di una gestione caotica e dannosa per migliaia di studenti e studentesse.

«Ci troviamo di fronte a una situazione disastrosa, su cui si è cercato di mettere delle toppe», denuncia Marco Nimis, coordinatore di UDU Padova. «Le difficoltà non riguardano solo l’ammissione o meno, ma l’impossibilità di svolgere un anno accademico in modo organizzato e dignitoso». Secondo i rappresentanti degli studenti, il semestre filtro ha prodotto incertezza didattica, percorsi compressi e una forte disomogeneità tra atenei.

Un ulteriore elemento critico riguarda la tutela della privacy. Le graduatorie pubblicate sono infatti nominali e riportano nomi, cognomi e punteggi di tutti i 22.688 candidati, una scelta che UDU considera inaccettabile e potenzialmente lesiva dei diritti degli studenti. «È un problema che avevamo già segnalato e che si è puntualmente verificato», sottolinea Nimis.

La riforma, inoltre, non avrebbe raggiunto neppure uno degli obiettivi dichiarati dal Ministero: contrastare le lobby legate all’accesso a Medicina. «C’è stato solo un riadattamento del mercato – spiega Nimis – senza alcun reale impegno a colpire il fenomeno. Università private ed estere hanno sfruttato il caos del sistema italiano per promuoversi e attrarre studenti».

Nel dibattito pubblico, aggiunge UDU, restano spesso invisibili gli aspiranti studenti di Veterinaria, che a Padova affrontano anche le difficoltà logistiche legate alla sede di Legnaro. Intanto, quasi la metà dei candidati non ha superato tutti e tre gli esami del semestre. «Il problema non sarà solo recuperare le materie – conclude Nimis – ma trovare casa, reinserirsi in corsi già riorganizzati e affrontare un percorso di studi inevitabilmente compresso».

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