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08.02.2026 - 14:25
Il futuro urbanistico della città prende forma. L’Amministrazione del sindaco Gabriele De Boni ha avviato il percorso per la redazione della Variante generale al Piano degli Interventi, strumento strategico fondamentale per governare le trasformazioni del territorio e accompagnarne lo sviluppo nei prossimi anni, in un contesto segnato da profondi cambiamenti demografici, sociali ed economici. Il processo di pianificazione sarà articolato in tre fasi, distribuite su altrettante annualità, con un investimento complessivo di 48.848,80 euro. Nel dettaglio, sono previsti 14.984,29 euro per il 2025, 22.576,34 euro nel 2026 e 11.288,17 euro nel 2027. Una scansione temporale che evidenzia la volontà dell’Amministrazione di affrontare la pianificazione urbanistica in modo strutturato, graduale e responsabile, evitando interventi episodici e frammentari. La Variante generale sarà costruita come un percorso partecipato, coinvolgendo attivamente cittadini, attività economiche e portatori di interesse. L’obiettivo è quello di favorire scelte condivise e consapevoli sul futuro del territorio, tenendo conto delle diverse esigenze che attraversano la comunità locale.
“Il territorio di Ponte San Nicolò è in continua evoluzione” spiega il vicesindaco e assessore all’urbanistica Leonardo Volpin, “il calo demografico, le nuove esigenze abitative, l’aumento del traffico e la necessità di rendere possibili opere pubbliche di rilevante interesse ci impongono di aggiornare gli strumenti urbanistici. La Variante nasce per riorganizzare la pianificazione, cercando un equilibrio tra le esigenze dei cittadini, delle attività produttive e la qualità urbana”.
Il nuovo strumento urbanistico punterà in particolare sulla riqualificazione e sulla rigenerazione urbana, sul recupero degli edifici e degli spazi dismessi o sottoutilizzati, sul miglioramento della funzionalità della viabilità e su una gestione più razionale e sostenibile del suolo. La Variante consentirà inoltre di aggiornare gli elaborati principali del Piano, rendendoli coerenti con le nuove modalità di vivere, lavorare e muoversi nel territorio. “Ripensare Ponte San Nicolò” aggiunge Volpin “significa adottare una visione pratica e dinamica, capace di leggere i mutamenti in corso e di governarli, anziché subirli. È un lavoro complesso, ma necessario per dare risposte concrete alla comunità e costruire uno sviluppo equilibrato”.
Nel percorso di Variante è previsto anche un aggiornamento del quadro normativo e pianificatorio, con attenzione alla qualità degli spazi pubblici, alla mobilità sostenibile, alla riqualificazione delle aree produttive e commerciali e all’adeguamento delle regole edilizie comunali, affinché risultino più chiare, attuali ed efficaci.
Alessandro Cesarato
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