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Olimpiadi Milano Cortina 2026: boom dell’hospitality grazie alla domanda internazionale

Secondo uno studio, attesi oltre un milione di visitatori e 291 milioni di euro di spesa turistica. Crescono voli, tariffe e affitti brevi

Olimpiadi Milano Cortina 2026: boom dell’hospitality grazie alla domanda internazionale

Foto di repertorio

A pochi giorni dall’accensione della fiaccola olimpica, Milano Cortina 2026 si conferma un potente moltiplicatore per il turismo italiano. I nuovi dati diffusi da The Data Appeal Company e Mabrian, società di travel e location intelligence controllate da Almawave (Gruppo Almaviva), delineano uno scenario di forte espansione per l’intero comparto hospitality e per il traffico aereo internazionale.

Con oltre un milione di visitatori stimati, le Olimpiadi invernali stanno già spingendo le compagnie aeree a rafforzare i collegamenti verso l’Italia. Nel periodo compreso tra il 4 e il 25 febbraio, la capacità aerea verso gli aeroporti di Milano Malpensa, Linate e Orio al Serio cresce complessivamente del 6% su base annua. A trainare l’aumento sono soprattutto le rotte internazionali: +13,7% sul medio raggio e +19,6% sul lungo raggio. In crescita anche Venezia Marco Polo (+5,6%), con un buon equilibrio tra traffico domestico ed europeo, mentre gli scali milanesi si confermano porta d’ingresso privilegiata per i flussi intercontinentali.

Tra i mercati esteri spiccano gli Emirati Arabi Uniti (+30,2%), seguiti in Europa da Polonia (+35,8%) e Germania (+19,3%), segnale di una competizione sempre più accesa per intercettare la domanda olimpica.

Sul fronte dell’ospitality, la ricerca stima un Predicted Event Spending di oltre 291 milioni di euro, di cui il 68% destinato agli alloggi. È già corsa alle prenotazioni: le OTA nelle località olimpiche registrano tassi di saturazione tra il 40% e il 55%, in aumento di 15 punti percentuali rispetto al 2025. L’alta richiesta spinge i prezzi verso l’alto: Cortina d’Ampezzo guida la classifica con una tariffa media di 983 euro a notte (+88%), mentre il picco massimo si registra il 13 febbraio, con rincari fino al +146%.

Cresce anche la domanda di hotel quattro e cinque stelle e, parallelamente, il boom degli affitti brevi, che segnano un +171% su base annua. Un segnale chiaro di una clientela internazionale, altospendente e poco sensibile al prezzo, pronta a trasformare Milano Cortina 2026 in un evento record non solo sportivo, ma anche economico e turistico.

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