Numeri importanti, ma soprattutto una visione chiara: l’agricoltura veneta è un asse portante dell’economia regionale e va tutelata con decisione. A ribadirlo, a margine dell’inaugurazione della 117ª edizione di Fieragricola a Verona, è il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che mette il settore primario al centro delle politiche regionali.
“Oltre 10 miliardi di euro di export agroalimentare, più di 8 miliardi di produzione interna e oltre il 37% di export vitivinicolo”: dati che, sottolinea Stefani, raccontano meglio di qualsiasi slogan il peso dell’agricoltura veneta. Un comparto che non è solo tradizione, ma un vero asset strategico per l’economia regionale, fatto di imprese, territori e filiere che la Regione intende difendere, a partire dalle piccole produzioni locali.
Contro l’idea di un settore statico o ancorato al passato, il presidente rivendica un’agricoltura capace di innovare e di guardare al futuro. “È un comparto che ha voglia di costruire”, afferma, ribadendo il ruolo centrale che può giocare anche per le nuove generazioni. In questa direzione va l’impegno a rifinanziare il bando per il primo insediamento, con l’obiettivo di favorire l’ingresso di nuovi giovani imprenditori agricoli.
Accanto al sostegno economico, Stefani indica come fondamentali il monitoraggio costante del settore e un forte impulso all’innovazione, vista non solo come leva di sviluppo, ma anche come strumento di sostenibilità e competitività sui mercati.
Non a caso, ricorda il presidente, il suo primo appuntamento ufficiale alla guida della Regione è stato un incontro con giovani agricoltori che hanno scelto di innovare. Esperienze che, secondo Stefani, possono diventare un modello e un’ispirazione per tanti altri, in un’agricoltura veneta che guarda avanti senza rinunciare alle proprie radici.