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Serie B, 26ª giornata

Il Venezia vince e soffre: 3-2 al Pescara, la vetta resta arancioneroverde ma che brividi

I lagunari piegano il fanalino di coda al Penzo. Monza a -2 dopo il colpo di Carrara, Frosinone rallenta e il Palermo si avvicina

Il Venezia vince e soffre: 3-2 al Pescara, la vetta resta arancioneroverde ma che brividi

La squadra sotto la curva

Vince la capolista, ma che sudata. Il Venezia piega 3-2 il Pescara fanalino di coda al Penzo e lo fa con la faccia di chi si aspettava una tranquilla traversata in gondola e invece si è ritrovato su un pedalò in mezzo alla burrasca. Tre punti pesanti, sì, ma anche una bella dose di brividi per i lagunari, che tengono la vetta e allungano il fiato mentre dietro il gruppo si accorcia.

La gara, almeno sulla carta, era un classico testa-coda da archiviare senza troppi drammi. Invece il Pescara, già capace di graffiare all’andata, ha confermato di non voler fare la comparsa. Il Venezia parte forte, crea, sbaglia, si innervosisce e alla prima distrazione viene punito: Di Nardo gela il Penzo e ricorda a tutti che in Serie B le classifiche servono giusto per arredare i bar sport.

La reazione arriva, ma con quella fatica che rende tutto più teatrale. Adorante pareggia in scivolata, Yeboah completa la rimonta prima dell’intervallo e sembra l’inizio di un pomeriggio in discesa. Sembra, appunto. Perché nella ripresa il Venezia rallenta, il Pescara ci crede e ancora Di Nardo firma il 2-2, facendo riaffiorare fantasmi e sguardi preoccupati in tribuna.

A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Hainaut, che si ritrova al posto giusto nel momento giusto e scarica in rete il gol del definitivo 3-2. Da lì in poi è gestione nervosa, più cuore che geometrie, con il Pescara che spinge fino all’ultimo e il Venezia che difende il vantaggio come un tesoro in laguna.

Dietro, però, nessuno dorme. Il Monza passa di misura a Carrara e resta a -2, pronto a soffiare sul collo dei lagunari. Il Frosinone, fermato dall’Empoli nell’anticipo del venerdì, scivola dietro ai brianzoli e mastica amaro. E attenzione al Palermo, che con il 3-0 al Sudtirol manda un messaggio chiaro: la corsa è tutt’altro che chiusa.

Insomma, Venezia resta capolista ma senza diritto di rilassarsi. Il campionato entra nel vivo e il Penzo, tra sofferenze e sospiri, ha ricordato a tutti una vecchia verità del calcio: in Serie B non esistono partite facili, solo illusioni che durano novanta minuti. E a volte nemmeno quelli.

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