C’era anche un pezzo di Noale nella cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici andata in scena all’Arena di Verona e trasmessa in mondovisione. Protagonista sul palco la batterista Elisa Montin, conosciuta nel panorama musicale internazionale con il nome d’arte Helly.
La giovane musicista, che fin da giovanissima ha collezionato riconoscimenti a livello mondiale – tra cui la vittoria del contest internazionale “Hit Like a Girl”, dedicato alle migliori batteriste – ha preso parte al brano di apertura dello spettacolo intitolato Vibes. Accanto a lei due artisti di grande rilievo: il leggendario batterista dei Police Stewart Copeland e il polistrumentista con disabilità Cornell Hrisca Munn.
Un’esibizione intensa e simbolica che ha dato il via a una serata dedicata allo sport, all’inclusione e alla determinazione degli atleti paralimpici.
«È stata una grande emozione e un grande onore – racconta ancora emozionata Helly Montin –. Pensarmi su quel palco, in un luogo iconico come l’Arena e davanti alle telecamere di tutto il mondo, per un evento destinato a entrare nella storia».
La musicista sottolinea però come i veri protagonisti siano gli atleti: «Quello che ho fatto io è ben poco rispetto a ciò che faranno nei prossimi giorni. Sono campioni di determinazione e coraggio».
Nel frattempo l’artista guarda già ai prossimi progetti. «Sto lavorando al nuovo disco della mia band, Hand of Juno. Speriamo esca in autunno: sarà un progetto particolare, perché unirà due generi apparentemente opposti, metal e techno».
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