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31.03.2026 - 21:35
Un'immagine d'archivio di rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti
Gettare un mozzicone a terra potrà costare fino a 320 euro, mentre abbandonare sacchi accanto ai cassonetti può arrivare a pesare fino a 3mila euro. A Verona scatta una stretta decisa contro l’abbandono dei rifiuti: il Comune ha recepito le nuove normative nazionali e, da aprile, metterà in campo controlli più serrati, nuove figure dedicate e un uso sempre più capillare della videosorveglianza.
Il giro di vite nasce dall’applicazione del cosiddetto “Decreto Terra dei Fuochi” del 2025 e della legge 14 del 2026, che introducono un sistema sanzionatorio più severo e strumenti più efficaci per contrastare comportamenti scorretti. Accanto alla Polizia locale, saranno operativi i nuovi ispettori ambientali di AMIA, con compiti sia di informazione sia di intervento diretto nei confronti dei trasgressori.
Le conseguenze per chi non rispetta le regole diventano particolarmente pesanti. L’abbandono dei rifiuti, infatti, non è più considerato soltanto una violazione amministrativa: per i privati può configurarsi come reato, con multe che vanno da 1.500 a 18.000 euro. Per le attività economiche il quadro è ancora più severo, con il rischio di arresto fino a due anni o ammende fino a 27mila euro.
Restano inoltre sanzioni specifiche per i comportamenti più diffusi: lasciare rifiuti accanto ai cassonetti comporta multe da 1.000 a 3.000 euro, mentre anche piccoli gesti quotidiani, come gettare mozziconi, scontrini o fazzoletti, possono costare da 80 a 320 euro.
Un ruolo centrale nel nuovo sistema di controllo è affidato alla videosorveglianza, già operativa sul territorio comunale. Le telecamere consentiranno di accertare le violazioni anche in assenza degli agenti sul posto, permettendo l’emissione delle sanzioni entro 90 giorni sulla base delle immagini raccolte. Nei casi più gravi, i filmati potranno costituire prova per procedimenti penali, anche con accertamenti differiti.
Particolare attenzione è rivolta anche alle attività commerciali e ricettive, chiamate a rispettare obblighi stringenti sulla gestione e tracciabilità dei rifiuti. Errori nella documentazione o nel conferimento possono comportare sanzioni rilevanti e responsabilità dirette per i titolari.
L’obiettivo dell’amministrazione è rafforzare il decoro urbano e contrastare comportamenti che incidono negativamente sulla qualità della vita cittadina, affiancando alle campagne di sensibilizzazione un sistema di controlli capillare e sanzioni più incisive.
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