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Dall'11 aprile
10.04.2026 - 21:30
Le sue opere torneranno a parlare al mondo, questa volta dalla Turchia. Dal prossimo 11 aprile il pittore Germano Costa sarà tra i protagonisti della mostra internazionale “Humanity. Dove sta andando l’umanità?”, un’esposizione che riunisce artisti affermati provenienti da diversi Paesi, selezionati per rappresentare ciascuna nazione.
Un invito che conferma il riconoscimento internazionale dell’artista chioggiotto, fondatore del movimento del Disconnettivismo, registrato oltre venticinque anni fa negli archivi dell’Accademia d’arte moderna di Roma e della Presidenza della Repubblica. Un percorso lungo più di mezzo secolo che continua a trovare spazio nei principali circuiti artistici globali.
Il tema della mostra tocca corde profonde e attuali. “L’umanità sta attraversando una strettoia”, afferma Costa, descrivendo un presente segnato da guerre, disuguaglianze e crescente individualismo. Una condizione che, secondo l’artista, rischia di condurre verso “un precipizio di cui nessuno conosce le conseguenze”. In questo scenario, il ruolo dell’arte diventa centrale: non solo espressione, ma strumento di orientamento.
“Solo gli artisti che hanno conosciuto il buio possono aiutare il genere umano”, sostiene Costa, rivendicando una funzione quasi etica della creazione artistica. Nei momenti più difficili, prosegue, l’arte è capace di trasformare la paura in energia e la confusione in una luce capace di indicare una direzione.
È proprio questo lo spirito della rassegna in Cappadocia: smuovere le coscienze e invitare a una riflessione collettiva. Le opere esposte puntano a superare barriere culturali e religiose, proponendo un messaggio universale di convivenza e rispetto. Anche Costa si inserisce in questa visione: “Il mio intento è far riflettere, spingere a porsi domande e a trasformarsi per uscire dal buio”.
Non è la prima volta che l’artista rappresenta l’Italia in contesti internazionali. Già nel 2023 aveva partecipato a una grande esposizione in Cappadocia con pittori provenienti da oltre 120 Paesi, in un evento dedicato alla pace. In quell’occasione fu scelto un suo dipinto realizzato più di trent’anni prima, raffigurante un incontro simbolico sulle rive di Chioggia.
Il percorso recente è segnato anche da riconoscimenti prestigiosi, come il Premio Sandro Botticelli ricevuto a Firenze nel marzo 2026, a pochi passi dai luoghi simbolo del Rinascimento. Un ulteriore tassello in una carriera che ha visto Costa esporre in città come New York, Tokyo, Seoul, Parigi e Londra, oltre che in sedi istituzionali italiane di rilievo.
Nonostante il nuovo importante traguardo, l’artista non potrà essere presente all’inaugurazione in Turchia per motivi di salute. “Ci saranno comunque le mie opere a portare il messaggio”, ha dichiarato. Un’assenza fisica che non riduce la forza di un linguaggio artistico capace, ancora una volta, di attraversare confini e interrogare il presente.
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