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08.02.2024 - 08:30
Contribuire a correggere percorsi educativi sbagliati e sostenere le donne affinché esprimano tutto il loro potenziale all’interno della comunità jesolana. Sono questi gli obiettivi di “Jesolo… città per donne?”, ambizioso progetto lanciato dall’associazione culturale Monsignor Giovanni Marcato e sostenuto dall’amministrazione comunale. L’iniziativa propone di slegarsi dall’emotività dettata dai fatti di cronaca e costruire un percorso per valutare la condizione della donna nel contesto cittadino, consentendone la massima espressione quale sua risorsa fondamentale. Tale percorso si sviluppa attraverso due azioni concrete: lo svolgimento di specifici progetti nelle scuole e la somministrazione di un questionario alle donne che vivono e/o lavorano a Jesolo (già disponibile sul sito del Comune di Jesolo e dell'associazione Marcato).
“Il progetto rappresenta una sfida che lanciamo a noi stessi e alla città, senza rincorrere le emozioni legate dai fatti di cronaca e di attualità, perché c’è il rischio di non guardare dritto negli occhi i problemi e affrontarli per provare a risolverli – commenta Giampaolo Rossi, presidente dell’associazione Marcato -. Il questionario ha come obiettivo primario quello di prendere coscienza della propria condizione, qualunque sia. Non serviva? Io credo che invece avere coscienza di sé sia una cosa, sapere che questa è condivisa è un’altra ed è la via per correggere il problema”.
Il questionario richiede un account email per essere compilato, ma questo non viene registrato garantendo il totale anonimato. È suddiviso in 5 aree: anagrafica, percezione della sicurezza sul territorio, conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro, partecipazione alla vita pubblica, domande sugli stereotipi di genere. Le risposte restituiranno uno spaccato della percezione da parte delle donne su tematiche sociali, familiari e lavorative. Una prima lettura dei risultati del questionario arriverà ad aprile mentre il progetto “Jesolo… una città per donne?” si concluderà a maggio con una serata dedicata all’iniziativa. “Spesso siamo concentrati sui problemi quotidiani, ma serve anche fissare dei momenti per approfondire tematiche di respiro più ampio proprio come questo – spiega il sindaco della Città di Jesolo, Christofer De Zotti -. Se penso alla situazione attuale all’interno del Comune di Jesolo e all’organizzazione gerarchica dei suoi uffici, nella stragrande maggioranza dei casi le responsabili sono donne. Già questo dato apre a una serie di domande, per esempio sulla possibilità offerta da questo lavoro di conciliare vita e attività professionale. Al tempo stesso, nell’ambito politico la presenza delle donne è molto inferiore e non rispecchia né le aspettative né la qualità che emerge in ambito professionale”. “Il progetto è bello e importante, ora l’impegno va concentrato sulla diffusione del questionario anche ai target più difficili, vale a dire la fascia più giovane e quella più anziana della popolazione – aggiunge l’assessore alle pari opportunità, Martina Borin -. Cercheremo di coinvolgere tutte le donne presenti in Comune e ci siamo attivati per creare una postazione all’interno della biblioteca civica, ma potremmo pensare anche ad altri luoghi ad alta frequentazione”.
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