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Politica
03.02.2026 - 09:10
Mario Mantovan
Il Consiglio di Stato ha rigettato il ricorso presentato da Stefano Permunian e confermato Mario Mantovan sindaco di Porto Viro a tutti gli effetti, convalidando quanto già stabilito dal TAR del Veneto: le elezioni comunali di maggio si sono svolte in modo regolare, corretto e trasparente. “È una vittoria della verità, della democrazia e delle istituzioni – il commento a caldo del primo cittadino - Una decisione che tutela il lavoro serio e corretto svolto dagli uffici comunali, dai seggi elettorali e da tutte le persone che hanno garantito il regolare svolgimento del voto”. Il ricorso si concentrava su presunte irregolarità di alcune schede – sette quelle di scarto tra le due liste - che secondo il ricorrente avrebbero dovuto essere annullate perché contenenti scritte o segni ritenuti riconoscibili quali “vigile” in riferimento al lavoro di una vita prima della pensione di Mantovan e “Thor”, il cagnolino che l’ha accompagnato durante tutta la campagna elettorale. I giudici hanno però ribadito il principio del favor voti, premiando la volontà dell’elettore ed escludendo che nel caso specifico vi fossero elementi tali da dimostrare un intento di riconoscimento o da incidere sul risultato finale. Secondo la sentenza, inoltre, le presunte irregolarità non superano la ‘prova di resistenza’, in quanto l’annullamento delle schede contestate non avrebbe modificato l’esito della votazione. “Non nascondo che questi mesi siano stati difficili – ha ammesso Mantovan - amministrare con un ricorso pendente sopra la testa non è stato semplice, ma ho sempre avuto piena fiducia nella magistratura e nelle istituzioni. Resta l’amarezza per una vicenda che ha comportato spese legali e alimentato divisioni inutili”.
La sentenza infatti ha stabilito che le spese siano compensate.
Il sindaco ha poi ringraziato le professioniste che lo hanno seguito nei due gradi di giudizio, le avvocate Paola Malasoma e Maura Veronese. “Telenovela finita – ha commentato quest’ultima, in passato anch’essa sindaco di Porto Viro - È servito andare fino in Consiglio di Stato per sentirsi dire che lo scorso maggio gli elettori avevano espresso legittimamente il loro voto. E nella legittimità della scelta democratica avevano preferito Mario Mantovan. Non so, e francamente poco mi interessa, se la sentenza sarà compresa ed accettata dall’appellante; quello che invece mi interessa è l’indegna pubblicità che i fautori di questo ricorso hanno portato al comune di Porto Viro: ne avremo fatto tutti (o quasi) volentieri a meno”. Qualche giorno prima della sentenza, Permunian aveva diffuso sui social un video in cui spiegava: “Il sindaco ha detto che siamo astiosi e non sappiamo perdere: vogliamo semplicemente esercitare un diritto utilizzando tutti gli strumenti che la legge italiana ci mette a disposizione, per cercare la verità e la giustizia, e dare una risposta democratica alle persone che hanno riposto fiducia nel nostro gruppo. Siamo sereni e accetteremo qualsiasi verdetto dei giudici”. Mantovan ha lasciato infine spazio al fair play: “A Stefano Permunian e alla minoranza dico con sincerità: mettiamo una pietra sopra a quanto accaduto. Da parte mia non c’è alcun rancore, sono pronto e disponibile a lavorare insieme ascoltando proposte e valorizzando critiche che siano costruttive. Pensiamo a Porto Viro e lavoriamo, finalmente, per la nostra città”.
Fabio Pregnolato

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