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È morto Francesco Sanavio, il manager mestino che dava del tu ai grandi della musica mondiale

Sanavio ha portato a suonare in Veneto: Pink Floyd, Yes, Deep Purple, Ray Charles, James Brown, Luciano Pavarotti, Police, e Grace Jones

La cultura musicale a Venezia non vive ovviamente di solo Vivaldi e classicismo, ma anche di grandissimi rapporti con tutta la musica pop e rock, tra difficoltà (inutile perfino ricordare i Pink Floyd) e momenti di picco (ultimi caso, i sessantamila a san Giuliano per i Pinguini Tattici Nucleari). Da questa estate, però, la musica a Venezia sarà un poco più povera. È infatti mancato Francesco Sanavio, 81 anni, mestrino, uno degli artefici dell’epoca d'oro dell'industria musicale e dei live. Per capire la sua importanza, basta citare alcuni dei nomi che lui ha portato a suonare in Veneto: Pink Floyd, Yes, Deep Purple, Ray Charles, James Brown, Luciano Pavarotti, Police, e Grace Jones, grazie alla lunghissima collaborazione con l’altro grande nome veneto, Tony Tasinato, a sua volta scomparso alcuni anni fa. Sanavio ha deciso di andarsene due mesi dopo l'amata moglie Mara Merlo a cui è stato legato per 50 anni e, probabilmente, proprio la sua scomparsa ha contribuito a dare il colpo di grazia definitivo a un fisico già debilitato dagli anni.

I successi di Francesco Sanavio

La carriera di Sanavio era sbocciata nei primi anni Settanta con la nascita della Franton Music per i diritti live per l'Italia dei grandi artisti internazionali. Poi, la nascita della storica Cramps Records, etichetta che lancia gli Area, Eugenio Finardi ed Alberto Camerini, ma la passione era rimasta quella del live, che portò all’arrivo in Italia dei grandi nomi della disco music: Gloria Gaynor, Donna Summer, Grace Jones e Village People, ma anche Ray Charles, che grazie a lui andò anche a a Sanremo, dove interpretò in inglese il brano “gli amori” di Toto Cutugno. Nel 1997, poi, sempre in coppia con Tassinato  portò a Sanremo anche Venezia e il dialetto veneziano con i Pitura Freska e l’hit "Papa nero". Ultima collaborazione illustre, nel 2002 con il Pavarotti e Friends. (m.t.)
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