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28.02.2024 - 22:26
Riguardo la polemica sulla richiesta da parte di numerosi artisti, curatori di rassegne, docenti e studenti di arte e architettura sottoscrittori di una lettera-appello (12 mila firme raccolte) coordinata da Anga/Art Not Genocide Alliance per chiedere l’esclusione di Israele e del suo Padiglione dalla Biennale di Venezia per le accuse di genocidio nei confronti dei palestinesi, è arrivata una replica dall'Istituzione culturale veneziana. "In merito alla partecipazione all’Esposizione Internazionale d’Arte di Paesi presenti nei padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e in città - si legge nella nota - La Biennale di Venezia precisa che tutti i Paesi riconosciuti dalla Repubblica Italiana possono in totale autonomia richiedere di partecipare ufficialmente. La Biennale, di conseguenza, non può prendere in considerazione alcuna petizione o richiesta di escludere la presenza di Israele o Iran dalla prossima 60. Esposizione Internazionale d’Arte (20 aprile – 24 novembre 2024). La Biennale ricorda, inoltre, che la chiusura del Padiglione della Russia alla 59. Esposizione Internazionale d’Arte 2022 è stata decisa dal Commissario e dal Curatore nominati dal Ministro della Cultura della Federazione Russa, che ha comunicato che non parteciperà alla prossima 60. Esposizione Internazionale d’Arte. Con riferimento a citate esclusioni di domande di ammissione a Evento Collaterale della 60. Esposizione, si precisa che su 72 progetti eleggibili, due vedevano la partecipazione di artisti palestinesi,
uno dei quali è stato inserito fra i 30 Eventi Collaterali approvati dal Curatore Adriano Pedrosa, in totale autonomia e a suo insindacabile giudizio artistico. Ci sono anche artisti palestinesi nella 60. Esposizione Internazionale a cura di Adriano Pedrosa, come risulta dalla lista dei partecipanti diffusa dalla Biennale il 31 gennaio 2024".Edizione
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