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04.09.2021 - 07:37
Pompeo Pianezzola, grande artista vicentino
Pompeo Pianezzola, grande artista vicentino
Lo hanno chiamato per riallacciare, idealmente, un filo che s’è spezzato trent’anni fa. Era il 1991 quando Fernando Rigon, in polemica con i vicentini a causa dell’irriconoscenza per gli sforzi fatti da lui e da Walter Giacometti per la mostra sul Settecento e il Tiepolo, inaugurò il museo archeologico e sbattè la porta dopo otto anni trascorsi come direttore dei musei vicentini. Assieme a lui se ne andò anche Giacometti, concludendo un periodo di vera e propria rifondazione dei musei.
Fernando Rigon, già direttore dei musei di Vicenza
Ora Fernando Rigon ritorna ufficialmente nel suo museo archeologico-naturalistico per presenziare al convegno sui trent’anni dell’istituzione, ma non solo: lunedì 13 alle 12.15 a Santa Corona sarà lui a inaugurare l’opera “Scritture di velocità”, una ceramica policroma di Pompeo Pianezzola, suo grande amico fra l’altro, realizzata nel 1990 e regalata dalle figlie Margherita ed Elisabetta Giacometti al museo di Santa Corona per ricordare il padre Walter, che fu presidente del Consiglio direttivo dei musei tra il 1983 e il 1991.
Un ritaglio del Giornale di Vicenza del 1984 che dimostra la vivacità dei musei al tempo: nelle foto, Corazizn, Giacometti e Rigon
Giacometti presidente e Rigon direttore dei musei, il manager e l’uomo di cultura, scelti con visione anticipatrice dal sindaco Antonio Corazzin per quegli incarichi, furono una coppia rivoluzionaria ai musei nella Vicenza degli anni Ottanta: ricchi di iniziative, riuscirono a coinvolgere i vicentini nella missione di dare nuova vita ai musei. Una per tutte, va ricordata l’idea dell’adozione delle opere di palazzo Chiericati per consentirne il restauro.
E' stato proprio Rigon a suggerire l'idea di esporre l'opera di Pianezzola al museo archeologico - naturalistico per ricordare l'amico Giacometti, scomparso due anni fa.Edizione
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