L'attrice Catherine Spaak: er ambasciatrice di Vicenza
Alla Spaak era stata donata a Vicenza la penna "Palladio d'oro" del sindaco Hullweck nel 2008
L'attrice Catherine Spaak: er ambasciatrice di Vicenza
Ha suscitato grande commozione a Vicenza la notizia della morte di Catherine Spaak. Aveva 77 anni. L'attrice era ambasciatrice di Vicenza nel mondo dello spettacolo, incarico di cui era stata investita nel febbraio 2008 quando aveva ricevuto la "Palladio d'oro", la preziosa penna che costituiva un riconoscimento ideato dall'allora sindaco Enrico Hullweck e che era stato assegnato a una serie nutrita di personaggi dell'arte e della scienza. La Spaak era a Vicenza per un recital su Edith Piaf: era uno dei grandi nomi che per primi si esibivano nella nuova struttura. Il teatro, infatti, era stato inaugurato appena due mesi prima, il 7 dicembre 2007 con uno spettacolo presentato da Milli Carlucci. La mattina di mercoledì 27 febbraio si tenne nella sala Stucchi di palazzo Trissino una breve cerimonia durante la quale all'attrice fu consegnata la penna. Non fu il sindaco Hullweck a consegnarle materialmente la penna stilografica d'oro, bensì il prefetto Vincenzo Madonna che era appena diventato commissario straordinario. Il sindaco, infatti, s'era dimesso per poter partecipare alle elezioni politiche del 13 aprile e l'amministrazione comunale era stata affidata alle cure del prefettura. Anche se non la consegnò personalmente, Hullweck era naturalmente presente alla cerimonia e ricorda ancora oggi la classe di Catherine Spaak. "E' stato emozionante", commenta al telefono. La "Palladio d'oro" fu un'idea di Hullweck realizzata dallo scultore Francesco Rienzi: la prima fu donata nel 2003 al premio Nobel Carlo Rubbia, cui seguirono quelle consegnate all'attore Giorgio Albertazzi, all'architetto Alvaro Siza, al musicista Andras Schiff, al cantautore Claudio Baglioni, al direttore dei Solisti Veneti Claudio Scimone, al medico Alessandro Frigiola, al cardinale Ersilio Tonini, al ballerino Roberto Bolle, al musicista Uto Ughi, al giornalista Bruno Vespa e, per ultima, a Catherine Spaak. La "Paddio d'oro" era una stilografica d'oro, intarsiata a mano con elementi architettonici palladiani (specificatamente: Villa Emo, Villa Caldogno, la Basilica Palladiana, Palazzo Chiericati e Villa Capra detta la Rotonda). Il cappuccio era decorato di lapislazzuli
e presenta, sulla sommità, lo stemma del Comune.
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