Scopri tutti gli eventi
L'iniziativa
15.01.2026 - 18:43
La Marcia diocesana per la pace 2026 della Diocesi di Padova raccoglie e rilancia il saluto inaugurale più volte richiamato in questi mesi da papa Leone XIV, facendo proprio il tema del Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2026: “La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante”.
L’appuntamento, particolarmente atteso in un anno segnato da conflitti aperti e nuovi venti di guerra, è fissato per domenica 18 gennaio 2026 a Stanghella, nell’estremo Sud della diocesi, nel contesto della Collaborazione pastorale Adriatica. I partecipanti percorreranno un itinerario ad anello di circa 3,5 chilometri con partenza e arrivo in piazza Renato Otello Pighin. Al termine del corteo, come di consueto, il vescovo di Padova, mons. Claudio Cipolla, presiederà la celebrazione eucaristica nella chiesa parrocchiale di Santa Caterina.
Il tragitto sarà scandito da quattro momenti di riflessione e animazione, preparati dalle comunità della Collaborazione pastorale Adriatica, per invocare “pace nel mondo” e “pace con il creato”, per affermare la possibilità di “un’economia di pace” e per impegnarsi a essere “artigiani di pace”.
Parole che riecheggiano negli appelli settimanali di papa Leone XIV, che fin dalla sua prima benedizione apostolica Urbi et Orbi, l’8 maggio 2025, esordì con le parole di Gesù: «La pace sia con tutti voi», per proseguire: «Fratelli e sorelle carissimi, questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il Buon Pastore, che ha dato la vita per il gregge di Dio. Anch’io vorrei che questo saluto di pace entrasse nel vostro cuore, raggiungesse le vostre famiglie, tutte le persone, ovunque siano, tutti i popoli, tutta la terra. La pace sia con voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente».
“Pace disarmata e disarmante”: un binomio che attraversa il suo magistero e che il Pontefice riprende con forza nel Messaggio per la Giornata mondiale della pace 2026 (1° gennaio). Qui Leone XIV invita a un impegno costante, ricordando che la pace è bene comune e universale: «Sia che abbiamo il dono della fede, sia che ci sembri di non averlo, cari fratelli e sorelle, apriamoci alla pace! Accogliamola e riconosciamola, piuttosto che considerarla lontana e impossibile. Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino. Seppure contrastata sia dentro sia fuori di noi, come una piccola fiamma minacciata dalla tempesta, custodiamola senza dimenticare i nomi e le storie di chi ce l’ha testimoniata. È un principio che guida e determina le nostre scelte. Anche nei luoghi in cui rimangono soltanto macerie e dove la disperazione sembra inevitabile, proprio oggi troviamo chi non ha dimenticato la pace».
Nel documento, il Papa richiama inoltre la “tendenza ininterrotta” all’aumento delle spese militari nell’ultimo decennio e denuncia che «alle nuove sfide pare si voglia rispondere, oltre che con l’enorme sforzo economico per il riarmo, con un riallineamento delle politiche educative: invece di una cultura della memoria, che custodisca le consapevolezze maturate nel Novecento e non ne dimentichi i milioni di vittime, si promuovono campagne di comunicazione e programmi educativi, in scuole e università, così come nei media, che diffondono la percezione di minacce e trasmettono una nozione meramente armata di difesa e di sicurezza».
Dinanzi a un presente in cui «la giustizia e la dignità umana sono più che mai esposte agli squilibri di potere tra i più forti», Leone XIV risponde alla domanda “Come abitare un tempo di destabilizzazione e di conflitti liberandosi dal male?” affermando: «Occorre motivare e sostenere ogni iniziativa spirituale, culturale e politica che tenga viva la speranza, contrastando il diffondersi di “atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volontà umana”». Se infatti “il modo migliore per dominare e avanzare senza limiti è seminare la mancanza di speranza e suscitare la sfiducia costante, benché mascherata con la difesa di alcuni valori”, a una simile strategia va opposto lo sviluppo di società civili consapevoli, di forme di associazionismo responsabile, di esperienze di partecipazione non violenta, di pratiche di giustizia riparativa su piccola e su larga scala».
La Marcia diocesana per la pace intende essere uno di questi spazi di motivazione, sensibilizzazione e preghiera, occasione di incontro e azione condivisa per edificare un mondo riconciliato. «In questo tempo – sottolinea suor Francesca Fiorese, responsabile della Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Padova e coordinatrice della Marcia per la pace – non è superfluo il richiamo all’essere veramente e pienamente umani, a pacificare le relazioni, a ripensare gli stili stessi delle nostre relazioni, dalle più piccole, familiari e quotidiane a quelle che riguardano i rapporti internazionali, troppo spesso marcate da gravi e minacciose conflittualità. Rinunciare alla giustizia lascia spazio soltanto alla forza e alla prepotenza come soluzioni a tensioni e conflitti. Assistiamo quotidianamente a morte e distruzione, rischiando di assuefarci a una cultura di morte e di violenza, di rimanere insensibili di fronte a sofferenze inaudite, violenze, malattia, fame che sono le vere, prime e gravi conseguenze della guerra, mentre avanza la retorica del progresso tecnologico negli armamenti. Con la Marcia per la pace desideriamo ancora una volta ribadire il nostro impegno per una “pace disarmata e disarmante” che abbia a cuore tutti i popoli piegati dal sopruso e dalla violenza e per ribadire l’urgenza di un recupero reale del diritto internazionale e del riconoscimento degli organismi internazionali».
Il ritrovo è previsto alle ore 14.15 in piazza Pighin a Stanghella, con un momento inaugurale – PACE NEL MONDO – di animazione, curato dai bambini delle scuole dell’infanzia San Giovanni Bosco di Stanghella e San Sebastiano di Boara Pisani, e con i saluti istituzionali dei sindaci di Stanghella, Cristina Bellucco, e di Vescovana, Marzio Pattaro, oltre al presbitero coordinatore della Collaborazione pastorale Adriatica e parroco di Stanghella, don Francesco Lucchini.
Seguiranno quattro testimonianze su scenari di guerra particolarmente drammatici: il Sudan, dove si sono superati i mille giorni di conflitti con atrocità e violenze, inclusi stupri di donne e bambini, e 12 milioni di sfollati; l’Ucraina, da quattro anni sotto assedio in seguito all’invasione russa; Gaza e la Cisgiordania, dove perdurano violazioni del cessate il fuoco e la crisi umanitaria è al collasso. Interverranno Daoud Omar Bukhary (cittadino sudanese), Massimo Mastromatteo, coordinatore dei volontari di Emergency per Veneto, Friuli Venezia Giulia e Ferrara, e Gianna Benucci, presidente di Associazione per la pace.
Il corteo proseguirà verso il quartiere residenziale di Vescovana per la prima tappa – PACE CON IL CREATO – animata dai giovani delle parrocchie di Sant’Elena e Granze. Una seconda sosta, nella zona industriale di Vescovana, sarà dedicata al tema dell’ECONOMIA DI PACE, con l’animazione delle parrocchie di Solesino e Arteselle e la testimonianza di Marco Piccolo, socio fondatore ed ex consigliere di Banca Etica. Il rientro in piazza Pighin segnerà la conclusione – ARTIGIANI DI PACE – animata dai giovani dell’Officina non violenta.
Dopo un breve ristoro, il vescovo Claudio presiederà l’Eucaristia alle ore 17.30 nella chiesa parrocchiale di Santa Caterina. Le offerte raccolte saranno destinate ai frati minori francescani di Terra Santa.
L’iniziativa, organizzata e coordinata dall’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Padova, si svolge con il patrocinio dei Comuni di Stanghella e di Vescovana, il contributo di Acli Padova, Azione cattolica Padova, Csi Padova, Noi Padova, Agesci Pd Colle Mare, e la partecipazione di Associazione comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Movimento dei Focolari, Scuola dell’infanzia San Giovanni Bosco di Stanghella, Scuola dell’infanzia e nido integrato San Sebastiano di Boara Pisani, Uniti per la pace Padova.
Edizione
I più letti
GIVE EMOTIONS SRL | C.F. e P.IVA 04385760287 REA PD-385156 | Reg. Tribunale di Padova n. 2516