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Violenza di genere

Al Candiani di Mestre un convegno sul “Codice Rosso” e la protezione delle donne

L’Onorevole Semenzato e i rappresentanti locali hanno discusso dell’importanza dell’autonomia economica e della collaborazione tra istituzioni, forze dell’ordine e centri antiviolenza

Si è svolto questa mattina al Centro culturale Candiani di Mestre il convegno “Codice Rosso e oltre: un percorso tra cultura e tutela. La forza di una rete che funziona”, organizzato da Pianeta Sindacale Carabinieri Assieme con il supporto di Fials, Idea Nord Est e “Il Cantiere delle Donne”. L’incontro ha riunito istituzioni, operatori del sociale e esperti per approfondire le strategie di protezione delle vittime e la necessità di un cambiamento culturale nella lotta alla violenza di genere.

A intervenire è stata l’On. Martina Semenzato, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza contro le donne. “Questi incontri, che vanno oltre le date simboliche del 25 novembre e dell’8 marzo, sono fondamentali – ha spiegato Semenzato – perché permettono di costruire un patto di corresponsabilità tra famiglia, scuola, società civile, forze dell’ordine, sindacato e politica. La nostra commissione lavora su diversi fronti: violenza economica, uso di braccialetti elettronici, violenza online e confronto con le esperienze straniere. L’obiettivo è intervenire non solo con leggi precise, ma anche sul piano sociale ed economico”.

Semenzato ha sottolineato l’importanza dell’indipendenza economica come strumento di libertà per le donne: “L’empowerment economico permette di uscire dalla violenza. La violenza economica è spesso il primo passo di un percorso che sfocia poi in violenza fisica, e molte donne non la riconoscono”.

L’Onorevole ha anche evidenziato come le denunce siano aumentate grazie all’ammonimento del Questore, segno che le donne si sentono più sicure nel chiedere aiuto. “Denunciare è il primo passo per portare la violenza fuori dalla sfera domestica e renderla un problema sociale. Il femminicidio e i reati in ambito familiare mostrano una lieve diminuzione, ma il nostro impegno continuerà finché nessuna donna sarà più uccisa”.

Hanno partecipato al convegno anche la presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano; il segretario generale nazionale Pianeta Sindacale Carabinieri Assieme, Vincenzo Romeo; il magistrato Valerio De Gioia; Catia Morellato dell’Aulss 2; Iris Gianesin del sindacato regionale Psc Assieme Veneto e Patrizia Marcuzzo, responsabile del Centro Antiviolenza di Venezia.

Damiano ha ricordato il ruolo fondamentale del Centro Antiviolenza del Comune di Venezia, primo centro pubblico in Italia: “Le nostre operatrici svolgono un lavoro incessante per accompagnare le donne e i figli in un percorso di uscita dalla violenza. Nel 2025 abbiamo registrato più richieste di aiuto, segno che il fenomeno, purtroppo diffuso, sta emergendo più chiaramente”.

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