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Sfruttamento della prostituzione

Cinque misure cautelari nei night tra Camposampiero e Pianiga per un presunto giro di prostituzione

Sotto sequestro il locale “New Gilda” e oltre dodicimila euro: gli indagati, tutti veneti, sono accusati di aver organizzato un sistema strutturato di prestazioni sessuali a pagamento

Nella tarda serata di ieri, venerdì 16 gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Cittadella hanno eseguito cinque misure cautelari in due night club tra Camposampiero e Pianiga. I provvedimenti, emessi dal GIP del Tribunale di Padova su richiesta della Procura, riguardano tre arresti domiciliari e due obblighi di dimora con presentazione quotidiana alle forze dell’ordine. Le persone coinvolte sono cinque uomini italiani, di età compresa tra i cinquanta e i sessant’anni, due dei quali con precedenti.

Secondo le accuse, gli indagati avrebbero contribuito, con ruoli diversi, alla gestione di un’attività stabile di prestazioni sessuali a pagamento all’interno delle salette privé del night club “New Gilda” di Camposampiero. Per due di loro è contestato anche il reato di autoriciclaggio. Oltre ai provvedimenti personali, i Carabinieri hanno eseguito perquisizioni e hanno sequestrato il locale e circa 12.000 euro che, secondo gli investigatori, sarebbero il provento diretto dell’attività illecita e sarebbero stati reinvestiti tramite una società e un’associazione culturale riconducibili a una coppia del gruppo.

L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cittadella, è iniziata nel settembre 2024 ed è proseguita fino al maggio 2025. Le prime verifiche sono scattate dopo alcuni controlli sul territorio che avevano segnalato la presenza, in strutture ricettive nei dintorni di Camposampiero, di giovani donne italiane e straniere non residenti nella zona. Incrociando i dati, i militari hanno accertato che le stesse risultavano assunte come “ragazze immagine” da un’associazione culturale, mentre in realtà operavano all’interno del “New Gilda”.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di definire l’organizzazione delle donne presenti nel locale, la struttura societaria a supporto dell’attività e il giro di clienti. Un controllo svolto nel dicembre 2024 ha fornito nuovi elementi che, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbero confermato l’esistenza di un sistema consolidato di prostituzione, presentato come semplice intrattenimento.

Il gruppo, sempre secondo l’accusa, si occupava del reclutamento delle giovani, dell’alloggio in strutture alberghiere e del trasporto verso il locale. Le prestazioni avvenivano con regolarità nei privé del “New Gilda” e seguivano un tariffario preciso, reso noto sia ai clienti sia alle ragazze, molte delle quali inquadrate formalmente come dipendenti dell’associazione culturale. I pagamenti, effettuati in contanti o con bancomat, venivano talvolta registrati come consumazioni. Una parte del corrispettivo rimaneva agli sfruttatori; un’altra veniva girata alle ragazze tramite contanti a fine serata, bonifici o ricariche riconducibili ai conti delle società gestite dagli indagati.

Durante l’esecuzione delle misure, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione anche al night “Les Folies” di Pianiga, ritenuto collegato alla stessa gestione e frequentato da molte delle donne coinvolte. In quel locale non sarebbero però state osservate direttamente attività di prostituzione.

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