Il Colonnello Massimo Ribaudo: “Controllo capillare del territorio per intercettare e rispondere ai bisogni dei cittadini"
“Sono felice di essere nella Marca e in continuità con l’azione del mio predecessore, che ringrazio, confido di proseguire nella direzione intrapresa e di poter garantire, mantenere e consolidare la sicurezza dei cittadini”. Sono queste le prime parole con cui il Colonnello Massimo Ribaudo, che da lunedì 12 settembre è il nuovo Comandante provinciale dei Carabinieri di Treviso, si presenta ai trevigiani. Durante la conferenza stampa di questa mattina in via Cornarotta focus su sicurezza, delitti contro il patrimonio e baby gang. (continua sotto il video)
Sicurezza
“Siamo perfettamente consapevoli che la sicurezza percepita è legata alle caratteristiche e peculiarità di ogni territorio” ha dichiarato Ribaudo. “Grazie alla nostra capillarità sul territorio – ha spiegato – cerchiamo di intercettare questo bisogno e di dare una risposta prossima, qualificata ed efficace a ogni cittadino”.
Furti e frodi telematiche e furti
“Il controllo capillare del territorio e la prevenzione nello spazio reale e virtuale sono le armi contro i furti in abitazione e le frodi telematiche che anche a causa della Pandemia sono diventate un fenomeno incidente a livello nazionale. Sicuramente, per quanto riguarda queste ultime, è essenziale una corretta informazione dei cittadini, soprattutto di quelli che hanno meno dimestichezza con gli strumenti digitali”
Baby Gang
“Già sabato ho colto da turista un servizio di ordine pubblico in centro efficace” ha dichiarato Ribaudo che ha sottolineato come si tratti di un fenomeno le cui spiegazioni vadano indagate all’origine. “È un discorso che appartiene al più ampio genere della sicurezza integrata, per questo una risposta va data a livello di formazione, culturale e di abitudini” ha aggiunto. “Si tratta in ogni caso di un fenomeno attenzionato da tutti gli attori istituzionali” ha sottolineato in chiusura.
Chi è Massimo Ribaudo
Di 47 anni, originario di Catania, coniugato e padre di un figlio, il Colonnello Massimo Ribaudo proviene dai corsi regolari dell’Accademia Militare di Modena. Laureato in giurisprudenza e in scienze della sicurezza interna ed esterna, rispettivamente, alle Università “La Sapienza” e “Tor Vergata” di Roma, ha frequentato, conseguendone il prestigioso titolo, il 19° Corso all’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze. Dopo un’iniziale esperienza quale comandante di plotone alla Scuola allievi Marescialli di Firenze ha svolto la sua più che ventennale carriera nella “Benemerita” ricoprendo incarichi operativi nell’Arma Territoriale, a partire dal Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Monte Sacro e, successivamente, al comando delle Compagnie di Acireale e Napoli Poggioreale. Dal 2011 al 2017 è ritornato nella Capitale, dove è stato Comandante della 1^ Sezione del Nucleo Investigativo del Comando provinciale operando, in particolare, nel settore del contrasto alla criminalità organizzata e dei reati contro la persona. Ha assunto quindi, per un triennio, il comando del neo istituito Gruppo Carabinieri di Lamezia Terme per poi approdare al Comando Generale dell’Arma dove ha ricoperto posizioni di staff negli uffici Affari Giuridici e Legislazione, sino all’attuale destinazione. Ribaudo ha già familiarità con il territorio della Marca in quanto prima del suo arruolamento nell’Accademia Militare ha vissuto 5 anni a Udine. Il Colonnello ha già incontrato il presidente della Provincia Stefano Marcon e il sindaco di Treviso Mario Conte.
Il Benvenuto di Zaia
“Benvenuto e auguri di un buon e proficuo lavoro al nuovo comandante delGruppo Carabinieri di Treviso Massimo Ribaudo. Può contare fin da ora sullatotale disponibilità alla collaborazione istituzionale con la Regione ovunque siapossibile”. Sono le parole con le quali il Presidente della Regione ha accolto in Veneto il nuovo Comandante dell’Arma a Treviso e provincia. “Ribaudo – ha detto il Presidente del Veneto – ha un curriculum di tutto rispetto e ha svoltoincarichi impegnativi in varie parti d’Italia, tra i quali il contrasto alla criminalitàorganizzata. Credenziali – conclude – che ne fanno una garanzia di impegno esuccessi nella lotta per la legalità nella Marca trevigiana”.
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter