De Rossi e Alves, due romantici in Sudamerica

Il calcio ha spazio e tempo per tutto, anche per gli eventi meno probabili, soprattutto se andiamo al di là del risultati. Nonostante stia diventando sempre di più un business e i club siano ormai aziende multinazionali, esistono ancora alcuni addetti ai lavori capaci di rompere gli indugi e prescindere da contratti milionari o accordi vantaggiosi solo dal punto di vista economico e di compiere scelte molto impopolari. I casi di Daniele De Rossi e Dani Alves sono i più eclatanti in questo senso: entrambi, a 36 anni, hanno deciso di continuare la loro carriera di calciatori in Sudamerica, abbandonando dunque l’Europa dove avrebbero potuto trovare un contratto molto oneroso e avrebbero potuto mantenere il loro status di fenomeni nella zona dove si trovavano a loro agio. Invece, il mediano di Ostia ha deciso di accettare la corte del Boca Juniors, mentre il terzino destro di Bahía è approdato al San Paolo. Stiamo parlando, dunque, di due grandi campioni con un passato straordinario i quali hanno deciso di continuare le loro carriere in un ambito meno prestigioso e meno remunerativo dal punto di vista contrattuale ma molto più “romantico”.

L’avventura di De Rossi al Boca, iniziata giorni fa con la sua prima vittoria in maglia gialloblu in campionato, è quella di un gladiatore consapevole di essere finito in un torneo dove dovrà cantare e portare la croce, alternandosi tra il ruolo di distruttore di trame avversarie e di primo regista. Dopo il trionfo contro l’Aldosivi, il Boca è adesso la squadra più attrezzata per la vittoria del campionato argentino secondo le più importanti quote delle scommesse sul calcio in circolazione. Con l’ex romanista in campo, la squadra della Ribera di Buenos Aires ha guadagnato un punto di riferimento dal punto di vista del gioco ma anche un leader dello spogliatoio. Grintoso e carismatico, oltre che dotato di un’ottima tecnica individuale, De Rossi fa al caso del tecnico Gustavo Alfaro, da sempre conosciuto per essere più conservatore e più avvezzo a un gioco concreto piuttosto che un esteta. Se l’ex romanista ha debuttato con una vittoria in campionato, Alves lo ha fatto con un goal. L’ex terzino di Barcellona e Juventus, tra le tante squadre nelle quali ha militato, è andato a rete nel suo primo incontro con la maglia del San Paolo, una compagine nella quale è accompagnato anche da Alexandre Pato, ex fenomeno del Milan. L’exploit del terzino è avvenuto in uno stadio Morumbi gremito di spettatori (48 mila per l’esattezza) ed ha certificato il suo eccellente momento di forma.

Entrambi ormai avanti con l’età per il mondo del calcio, De Rossi e Alves stanno dimostando al mondo intero che per giocare bene a calcio non serve essere solo integri fisicamente ma l’esperienza e la dedizione sono fondamentali. Alves, in particolare, è stato il miglior giocatore della Coppa America vinta dal suo Brasile in casa nel luglio scorso. In generale, dunque, i due calciatori più romantici del momento sono l’esempio vivente che nel calcio non contano solo i soldi ma soprattutto i sentimenti e l’amor proprio.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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