lunedì, 15 Aprile 2024
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Idrovia Padova- Venezia-Mare: due incontri per scoprire il progetto

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Il primo incontro è fissato per venerdì 3 febbraio a Dolo, mentre il secondo si terrà nel mese di marzo a Battaglia Terme.

Due appuntamenti per riaccendere l’entusiasmo per un progetto presentato ufficialmente nel 2016. Il Gruppo per l’idrovia, che comprende GZIP (Gruppo imprenditori della Zona Industriale di Padova), Gli Amissi del Piovego, i circoli Legambiente di Piove di Sacco, Albignasego e Selvazzano, La Rete Wigwam, CIA (Agricoltori) di Venezia, il comitato spontaneo alluvionati di Montegrotto Terme, l’asssociazione Intercomunale Brenta Sicuro, organizza per venerdì 3 febbraio, a Dolo presso il Polo nautico di Via Rizzo, 73, il primo dei due incontri (il secondo è nel mese di marzo a Battaglia Terme (Padova), dedicato alla scoperta del progetto preliminare riguardante l’idrovia Padova- Venezia-Mare.

Gli Ingegneri Massimo Coccato ed Enrico Frank, fra gli autori degli studi del progetto preliminare, presentano, o meglio ripresentano, dopo che il progetto stesso ha avuto la presentazione ufficiale, con grande enfasi ed entusiasmo il 31 marzo 2016: quasi 7 anni fa.
Da allora, nonostante innumerevoli risoluzioni dei consigli comunali (ben 31 comuni hanno sottoscritto con specifica mozione la necessità del completamento dell’opera), provinciali (sia della provincia di Padova che della città metropolitana) e regionali (con impegni da parte del consiglio) oltre che risoluzioni nazionali (l’ultima, votata all’unanimità alla camera dei deputati) è scemato l’entusiasmo da parte di chi ha redatto il progetto e dei cittadini. Permangono, però, forti preoccupazioni sul rischio idraulico dei nostri territori, nonostante le indubbie e significative attività di manutenzione e la realizzazione di nuove opere.

Il Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) poteva rappresentare, per l’idrovia, una grande opportunità. L’inclusione, in forma prioritaria nel Pnrr regionale, non ha purtroppo permesso pari attenzione nel Pnrr nazionale per la mancanza di due requisti essenziali: l’assenza di un progetto definitivo/esecutivo e l’impossibilità di rispettare la data termine dell’opera, fissata dal Pnrr entro il 2026.

In questo lungo periodo dalla presentazione del progetto ad oggi, si sono susseguiti i governi, nuove amministrazioni locali, guerre, pandemie ed anche numerose catastrofi ambientali, grandi problemi che hanno distolto l’attenzione al’opera.

Il Gruppo per l’idrovia ritiene, quindi, vi sia la necessità di informare, portare documenti originali e spiegazioni di addetti ai lavori, di chi concretamente ha realizzato il progetto.

L’idrovia, con le sue numerose e positive funzioni (abbassamento del rischio idraulico, bacino di acqua dolce, ripascimento ed ossigenazione per la laguna, trasporti con minor impatto sull’ambiente, corridoio ecologico con aree boscate, fitodepurazioni ringrossi arginali pregevoli, piste ciclabili) ha avuto l’ennesimo stop per la mancanza di “emergenze” locali immediate. Per il Gruppo per l’idrovia si ragiona quindi per l’ennesima volta con l’urgenza e si attendono, purtroppo, nuovi eventi alluvionali per qualche timido e parziale passo in avanti dell’opera.