mercoledì, 28 Febbraio 2024
 
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Assindustria Sport, Franceschi e Schiavon saltano sull’oro

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Due vittorie (Laura nel lungo e Lorenzo nell’asta), due argenti (Lazzaro negli 800 e Ventura nel triplo) e tre bronzi (Rodeghiero nell’alto, Albertin nei 400 e Agostini nei 60hs) ai Campionati italiani juniores e promesse di Ancona

Un settebello per Assindustria Sport. Tante sono state le medaglie portate a casa dalla squadra gialloblù al termine di un’edizione trionfale dei campionati italiani juniores e promesse indoor, che ad Ancona hanno incoronato i giovani più promettenti del Paese. Nel conto due ori, due argenti e tre bronzi, a migliorare il “bottino” di cinque medaglie incamerate nell’edizione 2023. Copertina a Laura Franceschi e Lorenzo Schiavon, protagonisti sulle pedane under 20. Nel lungo juniores la padovana Laura torna a festeggiare con la misura di 5,69 realizzata al quarto balzo della sua serie, dopo aver vinto due anni fa il titolo allieve. La insidia all’ultimo round il 5,67 di Aurora Massaglia (Atl. Virtus Lucca), ma non basta per scavalcare l’allieva di Alessandra Pietrogrande che, nel capoluogo marchigiano, ha anche firmato il suo personale stagionale. Per Franceschi, poi, anche la finale dei 60 piani, chiusa a ridosso del podio, al quinto posto. Per Lorenzo c’è invece l’affermazione nel salto con l’asta: decisivi i primi cinque metri in carriera, saltati alla prima prova, con dieci centimetri di miglioramento in un colpo solo. Per l’allievo di Stefano Grosselle il risultato ha un significato particolare, dopo aver trascorso praticamente l’intera scorsa stagione ai box per un infortunio. Non sono stati, però, gli unici a mettersi in luce al PalaCasali. Sulla pedana del salto triplo promesse, all’ultimo turno Francesca Ventura guadagna la medaglia d’argento lasciando il suo segno a 12,64 metri e superando Claudia Tessitore (Formia Atl. Leggera, 12,60): per lei anche la soddisfazione di aver migliorato la quinta piazza del 2023 sulla stessa pedana. Più amaro l’argento dell’azzurrino Giovanni Lazzaro, che partiva coi favori del pronostico negli 800 della stessa categoria, ma si è fatto sorprendere e ha dovuto accontentarsi della seconda piazza in 1’49”43. Come detto, tre i bronzi, conquistati dall’azzurrino Filippo Rodeghiero, a quota 2.01 nel salto in alto juniores; dall’azzurrino Jacopo Albertin, che nel momento più importante della stagione invernale piazza il primato personale nei 400 promesse chiudendo in 48”65 e beffando Francesco Pernici (Fiamme Gialle) per questione di millesimi; e da Martina Agostini, al personale stagionale nei 60 a ostacoli in 8”75. Da rimarcare come siano stati ben 12 i piazzamenti degli atleti gialloblù fra i primi 6 nelle varie gare, a conferma della qualità diffusa nella squadra.

 
 
 

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